Grandi Langhe apre le porte a 21 sommelier internazionali under 35

Da sempre appuntamento immancabile per buyer ed enotecari internazionali, quest’anno tra i protagonisti di Grandi Langhe anche un gruppo di giovani sommelier da tutto il mondo. In programma inoltre sei seminari di approfondimento tenuti da esperti di settore.

Manca sempre meno a Grandi Langhe 2019 e sono tante le novità introdotte dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e dal Consorzio del Roero in occasione della quarta edizione dell’anteprima piemontese, in programma ad Alba il 28 e 29 gennaio. Non solo l’anticipo al mese di gennaio; l’introduzione dei vini a Denominazione di Origine Controllata in aggiunta alle nuove annate di Barolo, Barbaresco e Roero; la scelta di un’unica location e un focus di soli due giorni. Con l’obiettivo di portare sempre più la qualità dei vini delle Langhe nella ristorazione internazionale, l’appuntamento di gennaio di Grandi Langhe prevedrà quest’anno anche la partecipazione di 21 sommelier sotto i 35 anni, in virtù del ruolo fondamentale che svolgono ai fini della divulgazione e promozione dei vini piemontesi nel mondo.

“L’edizione 2019 di Grandi Langhe sarà ricca di novità – ha commentato Matteo Ascheri, Presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani – fra queste l’invito ai sommelier, che sono veri e propri ambasciatori dei vini nel mondo, è un’importante chiave di volta. Portarli nelle Langhe vuol dire infatti fargli conoscere non semplicemente i nostri vini, ma anche i nostri territori, la nostra cultura e le tradizioni gastronomiche e quindi l’abbinabilità con i nostri vini, e contribuire così sempre di più alla diffusione dei nostri prodotti anche nell’ambito della ristorazione mondiale. Per farlo, abbiamo deciso di partire dalle nuove generazioni, da qui la scelta di selezionare giovani sommelier tutti sotto i 35 anni.”

Una vera rappresentanza a livello internazionale: i sommelier partecipanti provengono infatti dai principali mercati di riferimento, sia dell’Unione Europea – Svezia, Finlandia, Polonia, Regno Unito, Lituania, Austria, Slovenia – che extra Unione Europea – Canada, Stati Uniti, India.

Ma non solo, per la sua quarta edizione, Grandi Langhe arricchisce la sua scaletta anche con sei seminari di approfondimento – tenuti dal dottor Edmondo Bonelli e dal Prof. Edoardo Monticelli – che nel corso della due giorni tratteranno la tematica della geologia delle Langhe e approfondiranno le caratteristiche principali dei vitigni del territorio.

Tante quindi le novità per la prossima edizione di Grandi Langhe, un appuntamento importante per il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e il Consorzio del Roero e per i partecipanti che avranno la possibilità di assaggiare i vini di più di 200 aziende che hanno aderito all’evento e che presenteranno in anteprima le loro nuove annate.