Viaggio a piedi nelle gravine di Grottaglie: vegetazione, grotte e cripte

Lama di Penzieri, del Fullonese e di Fantiano tra vegetazione rigogliosa, grotte secolari, ulivi e cripte

Tutti i sabato e domenica di ogni mese, nella famosa Città delle Ceramiche

Panorami da cartolina tra vegetazione rigogliosa, grotte secolari, ulivi e cripte. Per milioni di anni la tenera roccia calcarea è stata erosa dalle acque che hanno creato spettacolari solchi nella roccia, modellati dagli uomini nel corso dei secoli per farne rifugi e chiese.

Parliamo delle Gravine di Grottaglie (TA), nota Città delle Ceramiche che sorge appunto su un territorio carsico.

Il nome stesso della città significa altre grotte e a pochi chilometri dal centro storico è possibile ammirarle. Testimonianza di una civiltà rupestre che ha espresso peculiarità artistiche giunte fino a noi grazie agli affreschi delle chiese.

La natura qui regna sovrana e tre sono le principali gravine di Grottaglie che ancora si possono visitare:

Lama di Penzieri, del Fullonese e di Fantiano

Lama di Penzieri

Una piccola oasi di pace, immersa nel verde e nel silenzio. Le grotte che si aprono lungo le pareti scoscese, sono connesse da stretti sentieri e scalette intagliate nella roccia. Qui è possibile contemplare la chiesa di San Biagio (risalente al 1500).

Affascinante nella sua semplicità, anche grazie alle ampie tracce di affreschi e sculture policrome. Le pitture della volta e delle pareti rappresentano un ciclo pittorico tra i più interessanti della Puglia ispirati a modelli bizantini. Sono rappresentate da scene cristologiche ispirate anche ai Vangeli apocrifi e figure di Santi.

Lama del Fullonese

È lunga circa 800 metri e percorrendola si scoprono le numerose grotte che si aprono lungo i versanti del burrone, ricoperto da folti cespugli di timo, serpillo e ruta che profumano intensamente l’ambiente, mentre alberi occupano le diverse terrazze. Le grotte si presentano di varia forma a seconda delle varie esigenze delle genti che nel corso dei secoli le abitarono. La denominazione “fullonese” deriva da “fullones” o conciapelli o tintore, mestiere esercitato da una piccola colonia di ebrei, sfuggita dall’eccidio e dall’incendio di Oria del 977. Sul fianco destro della gravina si scorge la Chiesa rupestre inizialmente chiamata dei SS. Pietro e Paolo (VI-VII) ed in seguito detta di San Pietro dei Giudei, composta da due elementi con un altare di roccia tagliata a dosso alla parete, sul quale un tempo si ergeva un crocifisso con ai lati la Vergine, San Giovanni Evangelista, San Paolo e San Leonardo.

Gravina di Fantiano 

L’insediamento rupestre delle cave di Fantiano era tra i più importanti centri della comunità grottagliese durante il Medioevo.

La gravina si adagia tra la pineta e la macchia mediterranea, un tempo splendida cornice naturale di un importante insediamento rupestre medievale, tra i centri più popolosi della comunità.

Frequentato fin dal Neolitico, l’habitat rupestre era caratterizzato da ampi terrazzamenti, sui quali si ritrovano numerosi ambienti, tra cui uno dotato di cisterna, accessibile attraverso una scalinata nella roccia. Da qui si passa a un giardino ricavato in un terrazzamento, sul quale si aprono alcune grotte e numerosi incassi per arnie. Le sue cave oggi sono sede di un teatro all’aperto che ospita grandi eventi culturali.

L’ambiente rupestre di Grottaglie è visibile anche nel suo famoso Quartiere delle Ceramicheche si trova a pochi passi dal centro storico.

Rispetto a quanto avviene negli altri centri di antica produzione ceramica, Grottaglie (TA) è l’unica città della ceramica con un Quartiere interamente dedicato alla produzione di questo tipo artigianato.  Sorge in ambiente roccioso e grazie ai ceramisti, che nel corso dei secoli lungo la gravina di San Giorgio hanno ricavato laboratori e forni di cottura, si è sviluppata una fiorente attività artigianale, riconosciuta ed apprezzata in tutto il mondo.

Ad oggi Grottaglie con le sue 50 botteghe di ceramisti è inserita nel ristretto elenco delle 37 città della ceramica italiana.

L’associazione Grott’Art organizza escursioni nelle gravine di Grottaglie e i tour sono ideati e condotti da guide ambientali escursionistiche Aigae (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche).

La partecipazione è aperta ad un massimo di 20 partecipanti e quindi è necessario prenotarsi.

Tutti i sabato e domenica escursioni in gravina dalle 9:00 alle 13:00 con partenza dalla sede dell’associazione in via Umberto I n 45 Grottaglie.

È obbligatorio presentarsi con mascherina e rispettare il distanziamento sociale. Sono richiesti abbigliamento e scarpe comode.

Alla fine di ogni percorso è prevista una degustazione di prodotti tipici.