Il 29 settembre al Museo Bottega di Firenze è stato presentato in anteprima il progetto dedicato alla memoria storica dell’azienda. Dal 30 settembre saranno visibili al pubblico l’Archivio Digitale e il nuovo avatar di Antonio Mattei.

Centosessantotto anni di storia, immagini, persone e luoghi diventano un patrimonio consultabile e accessibile al pubblico. Martedì 29 settembre è stato presentato al Museo Bottega di Firenze, in Via Porta Rossa 76R, il nuovo Archivio Digitale del Biscottificio Antonio Mattei, nato dalla volontà della famiglia Pandolfini di conservare, valorizzare e rendere fruibile la memoria storica dell’azienda attraverso un lavoro di ricerca, catalogazione e digitalizzazione tuttora in corso.
Dal 30 settembre, al Museo Bottega, un leggio interattivo dotato di schermo touch dà accesso all’Archivio Digitale, permettendo di esplorarne i contenuti e approfondire, attraverso i materiali raccolti, i passaggi che hanno segnato l’evoluzione della storica azienda pratese. L’Archivio sarà successivamente accessibile anche online attraverso il sito del Biscottificio.
La prima fase del progetto prende avvio nell’autunno del 2024, concentrandosi sulla selezione del materiale fotografico conservato nell’archivio aziendale e nelle raccolte della famiglia Pandolfini. Durante questo lavoro sono state selezionate circa 550 fotografie a stampa, successivamente digitalizzate, alle quali si sono aggiunte oltre 500 immagini già in formato digitale.
Per ciascuna immagine è stato poi svolto un lavoro di identificazione e contestualizzazione: le fotografie sono state datate, organizzate per temi e periodi e corredate da titoli e didascalie, successivamente tradotte anche in inglese. Nei casi in cui mancavano riferimenti certi, le informazioni sono state ricostruite attraverso il confronto tra fotografie, documenti e altre fonti storiche, restituendo a ogni immagine il proprio contesto.
A seguire il progetto in prima persona è stata Letizia Pandolfini, laureata in Storia dell’Arte e responsabile dell’archivio storico e fotografico, che diversi anni fa ha iniziato a ricercare e raccogliere materiali, fotografie e documenti legati all’azienda e alla famiglia.
Un lavoro nato dal desiderio di approfondire e ricostruire la storia del Biscottificio, recuperando informazioni e testimonianze conservate nel tempo e mettendo progressivamente in relazione fonti diverse.
Questo lavoro di ricerca è diventato negli anni sempre più strutturato, fino a dare forma al progetto dell’Archivio Digitale. La curatrice ha seguito lo spoglio dei materiali, la selezione e catalogazione delle fotografie, la ricostruzione delle informazioni e la redazione e revisione di testi e didascalie, coordinando il processo di digitalizzazione.
«La storia in sé non ha senso se non può essere condivisa», racconta la curatrice del progetto. È questa la volontà alla base del lavoro: rendere accessibile un patrimonio costruito nel corso delle generazioni e restituire valore alle esperienze, alle conoscenze e alle testimonianze che hanno accompagnato la storia del Biscottificio. Una storia strettamente legata anche a Prato e al suo territorio, che attraverso l’Archivio può diventare strumento di conoscenza, di ricerca e anche fonte di ispirazione.
Il nuovo allestimento del Museo Bottega traduce questa storia anche in un racconto per immagini. Sulla parete dedicata ai ritratti, fotografie appartenenti a epoche diverse dialogano tra loro seguendo il filo della storia Mattei: dalla veduta cinquecentesca di Prato, città dei mulini e dell’antica tradizione dell’arte bianca, a una veduta storica di Firenze, fino ai ritratti delle diverse generazioni e alle immagini delle botteghe, del laboratorio e delle lavorazioni.
Un sistema di QR code accompagna inoltre le fotografie e permette al visitatore di accedere alle relative didascalie, approfondendone in autonomia protagonisti, datazione e contesto storico.
Al centro della parete trova posto il nuovo avatar di Antonio Mattei, realizzato a partire da un ritratto fotografico storico del fondatore. Per circa tre minuti Antonio Mattei racconta alcuni passaggi della propria storia e di quella del Biscottificio, dalle origini familiari alla nascita del forno, fino ad alcuni episodi e aneddoti che ne hanno segnato il percorso. Il nuovo allestimento fotografico e la sceneggiatura del racconto sono stati curati da Letizia Pandolfini sulla base delle ricerche condotte negli anni.
Anche per la voce si è scelto di privilegiare una dimensione il più possibile naturale: alla prima versione generata artificialmente è stato preferito un doppiatore, chiamato a dare voce al fondatore.
L’avatar è inserito all’interno di una cornice dorata e diventa il fulcro della nuova composizione fotografica, circondato dalle immagini storiche della famiglia e dell’azienda.
Per il lavoro di digitalizzazione e lo sviluppo degli strumenti di consultazione, il Biscottificio Antonio Mattei si è avvalso della collaborazione di ETT – Gruppo Deda, società specializzata in Experience Design e Digital Transformation, con competenze nella digitalizzazione degli archivi e nella progettazione di piattaforme e strumenti multimediali per la fruizione e la valorizzazione del patrimonio culturale.
Questa presentazione è il risultato della prima fase di un percorso destinato ad ampliarsi. Nel 2027 l’Archivio Digitale si arricchirà infatti del patrimonio documentale, con carteggi, registri di produzione, cataloghi, atti e altri materiali storici che saranno progressivamente digitalizzati e resi accessibili al pubblico.






