Borgo San Felice Resort: apertura della stagione 2026 con novità esclusive

Pubblicato il 2 aprile 2026

Borgo San Felice Resort, albergo diffuso a cinque stelle nel cuore del Chianti Classico in Toscana di proprietà del Gruppo Allianz, annoverato tra i più prestigiosi Relais & Châteaux italiani e insignito di 2 Chiavi Michelin per l’ospitalità, ha aperto la nuova stagione il 1° aprile 2026 in occasione delle festività pasquali.

La riapertura del Resort presenta una proposta completamente rinnovata, frutto di una visione chiara: un’ospitalità che va oltre il presente, costruendo la propria eccellenza nel tempo. Questo momento coincide con l’arrivo della bella stagione e la riapertura del Ristorante Poggio Rosso, che presenta la nuova carta curata daStelios Sakalis, insieme ai menu speciali di Pasqua e Pasquetta. Quest’anno, inoltre, l’Osteria Il Grigio amplia la sua offerta aprendo anche per il pranzo. Entrambi i ristoranti accolgono il pubblico esterno, offrendo l’opportunità di assaporare i sapori autentici del territorio.

Una stagione prolungata che include Natale e Capodanno

La novità più attesa di quest’anno è l’estensione della stagione fino al 10 gennaio 2027, una decisione che rispecchia l’evoluzione delle abitudini di viaggio, in particolare della clientela internazionale, ma non solo, sempre più attratta dal fascino autentico del fuori stagione e dalla quiete dei mesi invernali.

Per la prima volta nella sua storia, Borgo San Felice Resort resterà quindi aperto anche durante le festività, accompagnando gli ospiti in un percorso che si estende dalla primavera fino al cuore dell’inverno con un programma di experience che include menu speciali per Natale e Capodanno.  Un dono per chi riconosce che il vero lusso risiede nella capacità di sorprendere fuori stagione: passeggiate all’aria aperta, esplorazioni di città d’arte e serate avvolte dal calore di un camino acceso.

Un’estensione non solo temporale ma anche esperienziale, un nuovo modo di vivere Borgo San Felice lungo tutto l’arco dell’anno, dove ogni stagione — dall’energia luminosa dell’estate alla magia silenziosa dell’inverno in un’atmosfera da “borgo delle meraviglie” — contribuisce a definire un’idea di ospitalità sempre più completa e distintiva.

La spa si rinnova: nuovi spazi e trattamenti su misura con Maison Codage

Il restyling della spa rappresenta uno degli investimenti più significativi della stagione. Gli spazi sono stati ampliati ulteriormente per offrire alla clientela un ambiente ancora più accogliente, intimo e curato.

Cuore del progetto è la collaborazione consolidata con la Maison Codage, realtà francese di alta cosmesi con cui la struttura vanta una partnership attiva da anni. Oggi, questo legame si rafforza ed evolve, ponendo al centro dell’esperienza il MyCodage Laboratory: un approccio esclusivo che trasforma ogni trattamento in un rituale di benessere altamente personalizzato.

Poggio Rosso e Osteria Il Grigio: l’autenticità del Chianti in chiave mediterranea

La proposta dei ristoranti di Borgo San Felice Resort è l’espressione più eloquente di un territorio che negli anni è diventato meta degli amanti dell’alta cucina e, insieme, della tradizione.

Se l’Osteria Il Grigio rappresenta l’anima più autentica della cucina toscana, con una proposta legata ai sapori del territorio, Poggio Rosso, intimo e ricercato, è il ristorante fine-dining insignito di una Stella Rossa Michelin (dal 2020) e di una Stella Verde (dal 2022).

Dal luglio 2025, la cucina è coordinata dall’Head Chef Stelios Sakalis, sotto la supervisione del pluristellato Chef Enrico Bartolini. Talento di origini greche e profondo conoscitore dell’Italia, Sakalis guida la propria brigata con carattere, intuito e passione. La sua cucina costruisce un ponte tra la Toscana e le radici del Mediterraneo: nitida nella forma, autentica nella sostanza, la sua proposta sa sorprendere attraverso abbinamenti inediti e un’apparente semplicità che nasconde tecnica e ricerca costante. Rispettosa del territorio, si basa su materie prime selezionate in stretta collaborazione con i produttori locali e provenienti dalla stessa tenuta, punto di partenza di una carta che si esprime con naturalezza e profondità.

Entrambi i ristoranti beneficiano della presenza dell’Orto e dell’Aia Felice, realtà gestite dal progetto della Fondazione Allianz UMANA MENTE che coinvolgono giovani con disabilità e anziani residenti della zona. Queste iniziative sociali forniscono quotidianamente i frutti della natura, tra cui ortaggi, frutta, miele e uova di produzione propria. Infine, l’eccellenza della carta dei vini, ricca e accuratamente selezionata, riflette l’essenza di un wine resort. Offre un’ampia scelta di proposte al calice e in bottiglia, con particolare attenzione alle 20 etichette delle tre tenute di casa: San Felice (Chianti Classico), Campogiovanni (Brunello di Montalcino) e Bell’Aja (Bolgheri). Alcune vecchie annate sono disponibili in esclusiva per Poggio Rosso, affiancate da una selezione italiana e internazionale che spazia dalla Francia alla Germania, includendo Champagne, Metodo Classico e vini dolci di eccellenza.

Achille Di Carlo: un ritorno a San Felice

La stagione 2026 si apre anche con una nuova guida. Achille Di Carlo accomuna sotto di sé la responsabilità della parte alberghiera e di quella vinicola, portando con sé oltre venticinque anni di esperienza nell’hôtellerie di lusso internazionale, maturata in alcune delle strutture più iconiche d’Europa: dall’Hôtel de Paris Monte-Carlo al Claridge’s di Londra, dall’Hotel Eden Roma a Villa Igiea di Palermo. Di Carlo torna a San Felice— dove aveva già ricoperto la direzione del Resort dal 2010 al 2015 — con una visione precisa: approfondire l’integrazione tra ospitalità di alta gamma, territorio e produzione vinicola.

«San Felice è per me un luogo unico nel panorama dell’ospitalità italiana, dove l’eccellenza dell’accoglienza si intreccia con una produzione vinicola di altissimo livello, espressa nelle tre più importanti denominazioni della Toscana: Chianti Classico, Montalcino e Bolgheri. Ma è soprattutto un luogo in cui si vive un’esperienza profondamente autentica: soggiornare in un borgo alto-medievale intatto, tra vicoli silenziosi e scorci che si aprono sulle vigne, dove il tempo rallenta e ogni dettaglio è pensato per lasciare spazio alla quiete e alla bellezza. Qui il lusso si esprime in maniera sempre discreta, con un servizio attento ma mai invadente, quasi invisibile, che permette agli ospiti di sentirsi parte del luogo stesso. Il mio obiettivo è valorizzare questo connubio straordinario, contribuendo a sviluppare una visione sempre più integrata in cui ospitalità ed eccellenza enologica si fondano in un’unica esperienza autentica e distintiva per i nostri ospiti», dichiara Achille Di Carlo.