Masterclass con gli importatori Avico e Grando, cene degustazione e MeDiet Japan: tre giorni di lavoro sul mercato giapponese

Esiste un sapore che la cucina giapponese ha insegnato al mondo a riconoscere: l’umami. Ed esistono vini che, per natura, gli parlano con naturalezza come la Vernaccia di Oristano DOC. È da qui che è partita la missione di Cantina Contini 1898 a Tokyo, dove l’azienda di Cabras ha portato, dal 15 al 17 ottobre, la Vernaccia di Oristano, il Vermentino e Karmis, il bianco Tharros IGT che quest’anno celebra i suoi 30 anni.
A guidare la delegazione è stato Andrea Balleri, Brand Ambassador della Cantina e responsabile commerciale per il mercato estero, insieme ai due importatori, Avico e Grando, e all’agenzia Microclima, che per Contini coordina la gestione dei due importatori e ha accompagnato la delegazione durante tutto il viaggio, tra masterclass, visite ai clienti e giornate di MeDiet Japan. Avico, con sede a Tokyo, è specializzato nel vino italiano per la ristorazione professionale; Grando affianca all’importazione la formazione del personale di sala e gli eventi dedicati al vino italiano.
Il lavoro di Contini in Giappone è passato soprattutto dalle due masterclass organizzate con gli importatori, in cui gli operatori hanno assaggiato una decina di etichette, dalle Vernacce a Karmis, per approfondire l’identità dei vini sardi e il loro rapporto con la cucina locale. A queste si sono affiancate visite ai clienti e cene degustazione con gli importatori, ciascuna con una selezione diversa di vini.
«Sapidità, freschezza, note iodate e una lunga tradizione di vini ossidativi, come la Vernaccia di Oristano, con il suo inconfondibile sentore di mandorla, sono caratteristiche che dialogano naturalmente con il brodo dashi, il miso, la salsa di soia, il pesce crudo e le fermentazioni, elementi fondamentali della cucina giapponese – racconta Andrea Balleri, brand ambassador di Cantina Contini e responsabile commerciale per i mercati esteri, che ha curato le masterclass e le relazioni con gli operatori –. Più che un semplice abbinamento, è un’affinità profonda tra due culture gastronomiche plasmate dal mare e dal tempo».
“«Il mercato giapponese dei vini italiani è ormai maturo e competitivo, ma la Sardegna conserva un grande potenziale di crescita, grazie a un’identità vitivinicola ancora in parte da scoprire – spiega Mayumi Nakagawara, Microclima.- Sarebbe interessante promuovere iniziative dedicate ai vini sardi, per valorizzarne i vitigni autoctoni e la varietà delle produzioni. In questo contesto, portare Karmis a Tokyo nel suo trentesimo anniversario significa celebrare un vino che ha saputo affermarsi nel tempo e la storia di una cantina come Contini, ambasciatrice della qualità e dell’identità enologica sarda all’estero».
MeDiet Japan: unica cantina tra le aziende sarde
Nel mezzo del programma, Contini ha partecipato a MeDiet Japan 2026, la manifestazione dedicata alla dieta mediterranea e alla longevità, ospitata alla United Nations University con un focus sulla Blue Zone sarda e con il supporto della Camera di Commercio Italiana in Giappone. Accanto alle altre aziende isolane presenti, che hanno portato pane, olio e pasta, Contini è stata l’unica realtà vitivinicola della delegazione sarda.
L’iniziativa è nata dall’impulso di Confapi Sardegna, con il contributo dell’Assessorato regionale dell’Industria, nell’ambito del piano d’azione “Go to East” per spingere l’agroalimentare isolano verso nuovi mercati extra-UE, e prosegue il percorso avviato con “Sardinia Asian Way”. Per Contini, già presente in Giappone con due importatori, è stata un’occasione per rafforzare un lavoro avviato.
Venerdì 16 ottobre, nella prima giornata di MeDiet Japan, gli incontri B2B hanno portato i vini di Contini davanti a operatori e buyer giapponesi, mentre lo show cooking all’Annex Terrace ha visto Karmis protagonista in abbinamento alla cucina dal vivo. Sabato 17, all’Aoyama Farmers Market, il food truck di MeDiet ha proposto pasta in abbinamento ai vini Contini al calice, Pariglia (Vermentino di Sardegna DOC) e Sartiglia (Cannonau di Sardegna DOC), portando l’assaggio direttamente al pubblico.






