La cantina spoletina ha presentato da poco in anteprima le annate 2024 e 2022, confermando il valore enologico e agronomico di un vitigno sempre più identitario per l’Umbria
Il debutto è stato in occasione di “A Montefalco”, l’evento dedicato alle anteprime delle denominazioni del territorio, dove Colle Uncinano ha presentato le nuove annate dei propri vini, dando particolare rilievo al Trebbiano Spoletino nelle sue diverse interpretazioni.
Una scelta che nasce dalla convinzione, sempre più condivisa, che il Trebbiano Spoletino rappresenti oggi uno dei vitigni più interessanti del panorama vitivinicolo di oggi, sia dal punto di vista agronomico sia da quello enologico.
Vitigno tardivo, capace di mantenere una spiccata acidità anche nelle annate più calde, il Trebbiano Spoletino dimostra inoltre una buona resistenza alle patologie e una notevole adattabilità ai cambiamenti climatici. In cantina offre grande versatilità: si presta infatti tanto a vinificazioni più dirette e contemporanee quanto a percorsi evolutivi più complessi, capaci di valorizzarne struttura, profondità e capacità di affinamento.
Le annate presentate in anteprima sono state la 2024 e la 2022, una per il Trebbiano Spoletino doc e l’altra per la versione Superiore, due vendemmie molto differenti tra loro dal punto di vista agronomico e climatico.
Annata 2024
Nel territorio compreso tra Spoleto e Montefalco, la stagione 2024 è stata caratterizzata da un andamento climatico più regolare rispetto alle ultime vendemmie, con una maggiore disponibilità idrica e temperature generalmente meno estreme.
Le piogge primaverili, frequenti soprattutto tra aprile e maggio, hanno favorito un importante sviluppo vegetativo delle vigne, richiedendo però particolare attenzione nella gestione fitosanitaria, specialmente nei confronti della pressione delle principali patologie fungine.
L’estate si è poi mantenuta complessivamente equilibrata, senza lunghi periodi di calore eccessivo. Le buone escursioni termiche tra giorno e notte, tipiche delle aree collinari tra Spoleto e Montefalco, hanno permesso una maturazione lenta e progressiva delle uve, preservando acidità, freschezza aromatica e integrità del frutto.
Per il Trebbiano Spoletino la 2024 si sta rivelando un’annata particolarmente interessante: le uve hanno raggiunto maturazioni complete mantenendo tensione acida, precisione aromatica e un profilo equilibrato, elementi che valorizzano sia le interpretazioni più dirette e verticali sia quelle destinate a evoluzioni più lunghe.
Annata 2022
La 2022 è stata invece una delle annate più calde e siccitose degli ultimi anni nel comprensorio tra Spoleto e Montefalco. Dopo un inverno povero di precipitazioni, la stagione vegetativa è proseguita con temperature elevate e lunghi periodi di assenza di piogge, determinando condizioni di forte stress idrico nei vigneti.
In molte situazioni si sono registrati anticipi di maturazione e rese naturalmente più contenute, con grappoli caratterizzati da maggiore concentrazione. Fondamentale è stato il lavoro agronomico in vigneto, soprattutto nella gestione della chioma e della risorsa idrica del suolo, per preservare equilibrio e sanità delle uve.
In questo contesto il Trebbiano Spoletino ha però confermato la propria adattabilità climatica grazie alla maturazione tardiva e alla capacità di mantenere acidità anche nelle stagioni più estreme. I vini ottenuti dalla vendemmia 2022 mostrano maggiore struttura, profondità e intensità, sostenute però da una freschezza naturale che ne mantiene equilibrio e prospettiva evolutiva.
Per Colle Uncinano il lavoro sul Trebbiano Spoletino continua a rappresentare una ricerca costante, orientata a valorizzare le diverse espressioni del territorio spoletino e le potenzialità evolutive di un vitigno che oggi più che mai si dimostra contemporaneo, identitario e capace di raccontare l’Umbria con autenticità.
I vini della Spoleto Doc che sono stati presentati in anteprima
Spoleto Trebbiano Spoletino “La Pettinata” 2024
Spoleto Trebbiano Spoletino Superiore 2022






