<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Oinos - Vivere di vino</title>
	<atom:link href="http://www.oinosviveredivino.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.oinosviveredivino.it</link>
	<description>La rivista sul vino</description>
	<lastBuildDate>Wed, 14 Oct 2026 15:00:13 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>21 ottobre, Milano: Grillo x Chihuahua Tacos per una cena dove la materia prima d’eccellenza diventa taco</title>
		<link>https://www.oinosviveredivino.it/21-ottobre-milano-grillo-x-chihuahua-tacos-per-una-cena-dove-la-materia-prima-deccellenza-diventa-taco/</link>
		<comments>https://www.oinosviveredivino.it/21-ottobre-milano-grillo-x-chihuahua-tacos-per-una-cena-dove-la-materia-prima-deccellenza-diventa-taco/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 15:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oinosviveredivino.it/?p=22916</guid>
		<description><![CDATA[Una Rubia Gallega, 12 mesi di mold-aging, e una visione zero waste della carne. Ricerca, tecnica e cultura messicana si incontrano in una cena fuori dagli schemi Una coscia intera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Una Rubia Gallega, 12 mesi di mold-aging, e una visione zero waste della carne. Ricerca, tecnica e cultura messicana si incontrano in una cena fuori dagli schemi</h3>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-22917" title="luca-di-tomaso-grillo-fuoco-e-materia" src="https://www.oinosviveredivino.it/wp-content/uploads/2026/10/LUCA-DI-TOMASO-@-GRILLO-FUOCO-E-MATERIA-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />Una coscia intera di Rubia Gallega, un anno di maturazione in mold-aging, due realtà milanesi che per la prima volta uniscono le proprie ricerche e un menu costruito per utilizzare ogni singola parte dell’animale. Il 21 ottobre Chihuahua Tacos e Grillo – Fuoco e Materia di Cesate (Mi) e si incontrano per una collaborazione inedita, pensata come un vero evento gastronomico intorno alla carne, al tempo e alla cultura del taco.</p>
<p>È un incontro tra due mondi con una stessa attitudine: portare la materia prima al centro e lavorarla senza scorciatoie. Da una parte Chihuahua Tacos, tra i protagonisti della scena dei tacos milanesi, con una cucina che interpreta la tradizione messicana attraverso un linguaggio contemporaneo. Dall’altra c’è la ricerca di Luca Di Tomaso, fondatore di Grillo, che dal 2021 lavora sulla carne come materia in evoluzione, attraverso anatomia, frollature, fuoco e utilizzo dell’animale intero. Il risultato è un menu costruito appositamente per l’occasione, in cui la carne diventa chorizo, tartare, ragù, bistecca, midollo e fondo, senza perdere mai il legame con la sua origine.</p>
<p><strong>Una Rubia Gallega di nove anni e un anno di maturazione</strong></p>
<p>La protagonista è una Rubia Gallega, razza bovina autoctona della Galizia, proveniente dal nord di Santiago de Compostela. La coscia appartiene a un animale di nove anni, allevato presso una famiglia di contadini e cresciuto prevalentemente al pascolo, con un’alimentazione basata sull’erba.</p>
<p>Macellata il 13 agosto 2025, la coscia ha iniziato il proprio lungo percorso nelle celle di Cárnicas LyO, tra le realtà spagnole più note e autorevoli nella selezione e nella frollatura estrema di carni di Rubia Gallega, la celebre razza bovina della Galizia. È qui che la materia prima è stata sottoposta a un processo di maturazione controllato, pensato per esaltarne progressivamente struttura, intensità aromatica e complessità, fino al mese di giugno per proseguire la maturazione fino ad oggi nelle celle di Grillo. Al momento dell’evento avrà quindi alle spalle circa un anno e un mese di maturazione.</p>
<p>Non si tratta però di un normale dry-aging. Il processo utilizzato è il mold-aging, una tecnica nella quale la maturazione avviene in condizioni controllate favorendo anche lo sviluppo di una flora fungina superficiale. Se il dry-aging lavora soprattutto sulla perdita d’acqua, sull’attività enzimatica e sulla concentrazione aromatica, nel mold-aging la componente fungina diventa parte attiva dell’evoluzione della carne, contribuendo a creare profili più complessi, profondi e caratterizzati da note terrose, fungine, di cantina, formaggio e umami.</p>
<p>È proprio questa trasformazione ad affascinare Luca Di Tomaso di Grillo: «Mi piace pensare alla carne dopo una maturazione così lunga come a un nuovo prodotto, a qualcosa che è andato oltre la carne stessa». La proteolisi particolarmente marcata modifica consistenza e profilo aromatico e porta la materia verso una dimensione completamente diversa da quella di una normale bistecca.</p>
<p><strong>Dalla coscia al menu: niente viene sprecato</strong></p>
<p>Il 21 ottobre la coscia verrà aperta e scomposta nei suoi diversi tagli anatomici. Girello, fesa, scamone, sottofesa, spinacino e tutte le altre parti verranno individuate e destinate a preparazioni differenti, seguendo una logica precisa: usare tutto.</p>
<p>Le parti più nobili saranno protagoniste della tartare e del taco di bistecca; le carni meno convenzionali diventeranno chorizo e ragù; i ritagli confluiranno in una cottura lenta e lunga; le ossa verranno utilizzate per il fondo e il loro midollo sarà arrostito. È la filosofia di Grillo portata dentro il linguaggio di Chihuahua: nessun taglio è secondario e ogni elemento può diventare protagonista se trattato nel modo giusto.</p>
<p>«Mi ha affascinato fin da subito l’incontro tra Chihuahua e Grillo: due identità diverse, unite dallo stesso rispetto per la materia. La ricerca sul prodotto, la tecnica e l’artigianalità sono da sempre parte del nostro DNA, e qui abbiamo scelto di metterle al servizio di una carne straordinaria, senza coprirla ma esaltandola. Acidità, piccantezza, tostature e freschezza diventano accenti precisi: la carne resta al centro, ma intorno si sente chiaramente Chihuahua Tacos.» racconta Samuele Luè – Executive Chef di Chihuahua Tacos.</p>
<p><strong>Il menu</strong></p>
<p>Il percorso si apre con Poblano Quemado, un omaggio immediato alla dimensione messicana e al fuoco: poblano alla piastra, crema fresca al lime, salsa macha e crispy corn. Il peperoncino viene lavorato sulla piastra e accompagnato dalla componente lattica e fresca della crema al lime, mentre la salsa macha aggiunge profondità e il mais croccante una diversa consistenza.</p>
<p>Segue la Tostada en Crudo, dove la Rubia Gallega entra per la prima volta direttamente nel menu in tutta la sua espressione più pura. Una crispy corn tostada accoglie la tartare di Rubia Gallega mold-aged, insieme a jalapeño e lime. La preparazione mette in evidenza il carattere della carne maturata, giocando per contrasto con acidità, piccantezza e croccantezza.</p>
<p>Il cuore del menu è la Vampira B.A.A. – Bones At All, una crispy corn tortilla con queso Oaxaca, ragù di Rubia Gallega mold-aged, midollo arrosto, beef jus, peperoncini tostati e cilantro. È forse il piatto che meglio racconta la filosofia dell’intera serata: la carne viene trasformata in ragù attraverso una cottura lenta e lunga, mentre il midollo recuperato dalle ossa viene arrostito e inserito nella composizione. Anche il fondo nasce dalla stessa materia prima. La coscia viene così utilizzata quasi come un sistema circolare, nel quale ogni parte trova una propria funzione.</p>
<p>Con il Taco Chorizo y Verde la Rubia Gallega cambia ancora forma. La carne maturata viene trasformata in chorizo casero, servito su una soft corn tortilla con salsa verde e peperoncini tostati. È il punto in cui la ricerca di Grillo incontra più direttamente una delle preparazioni identitarie della cucina messicana.</p>
<p>Il Taco Bistec de Rubia torna invece alla struttura del taglio intero. Lo scamone di Rubia Gallega mold-aged viene servito su soft corn tortilla con salsa falsa, ravanello e lime. Qui il lavoro sulla maturazione rimane al centro, con il taglio che conserva la propria identità ma viene inserito nel formato più riconoscibile della cucina di Chihuahua.</p>
<p>A chiudere il percorso è il Churro Chupacabra, una versione decisamente più libera del dessert messicano: churros, cacao, salted cajeta, arancia bruciata e chile ancho. Dolce, affumicato, agrumato e piccante, chiude il menu mantenendo lo stesso rapporto tra fuoco, tostatura e contrasto che attraversa l’intera cena.ù</p>
<p>POBLANO QUEMADO</p>
<p>Poblano a la plancha · crema fresca al lime · salsa macha · crispy corn</p>
<p>TOSTADA EN CRUDO</p>
<p>Crispy corn tostada · tartare di Rubia Gallega mold-aged · jalapeño · lime</p>
<p>VAMPIRA B.A.A. (BONES AT ALL)</p>
<p>Crispy corn tortilla · queso Oaxaca · ragù di Rubia Gallega mold-aged ·</p>
<p>midollo arrosto · beef jus · toasted chiles · cilantro</p>
<p>TACO CHORIZO Y VERDE</p>
<p>Soft corn tortilla · chorizo casero di Rubia Gallega mold-aged· salsa verde ·toasted chiles</p>
<p>TACO BISTEC DE RUBIA</p>
<p>Soft corn tortilla · scamone di Rubia Gallega mold-aged · salsa Falsa · ravanello · lime</p>
<p>CHURRO CHUPACABRA</p>
<p>Churros · cacao · salted cajeta · arancia bruciata · chile ancho</p>
<p>Al menu, proposto a 65 euro, si affiancherà la carta beverage di Chihuahua Tacos con highball a base di tequila e mezcal, margaritas, paloma, birre artigianali, mocktail e vini naturali.</p>
<p>In aggiunta al menu, una selezione speciale di distillati di agave artigianali e di grande ricerca, scelti attraverso la selezione di Compagnia dei Caraibi e abbinati sapientemente ai diversi piatti.</p>
<p>Un percorso di degustazione, costruito per mettere in dialogo il mondo dell’agave con le diverse espressioni della Rubia Gallega: la freschezza e la componente minerale della tartare, la profondità del ragù e del midollo, fino alle note affumicate, grasse e speziate del taco.</p>
<p><strong>Una collaborazione che nasce dalla materia</strong></p>
<p>Più che una semplice cena a quattro mani, il 21 ottobre sarà l’occasione per vedere cosa succede quando due identità gastronomiche molto riconoscibili decidono di lavorare sulla stessa materia prima. La cultura del taco incontra la ricerca di Grillo sulla carne, mentre il tempo della maturazione incontra il fuoco, le tortillas, le salse e i distillati di agave.</p>
<p>La prima di una serie di cene improntate sulla materia. Una sola coscia di Rubia Gallega, maturata per oltre un anno e trasformata in un menu intero. Una materia prima, molte vite gastronomiche. E soprattutto, niente da sprecare.</p>
<p>21 ottobre &#8211; dalle ore 19:30</p>
<p><strong>65 euro a persona</strong></p>
<p>Per prenotazioni: <a href="mailto:hola@chihuahuatacos.com">hola@chihuahuatacos.com</a> &#8211; 02 36742 528</p>
<p><strong>About Chihuahua Tacos</strong></p>
<p>Nato nel 2019 con l’ambizione di introdurre in Italia il format autentico del tacos bar contemporaneo, <strong>Chihuahua Tacos</strong> presenta oggi il completo rinnovamento del proprio indirizzo storico, segnando l’inizio di una nuova fase evolutiva del progetto. Lo spazio si trasforma in un <strong>Mexican Bar di respiro internazionale</strong>, sofisticato e contemporaneo, capace di ridefinire l’immaginario della ristorazione messicana a Milano attraverso una proposta gastronomica di livello e con la più profonda selezione di distillati di agave della città.</p>
<p>Quello che era nato come un indirizzo dedicato al taco autentico si evolve oggi in una destinazione più matura e ambiziosa: un luogo in cui cucina, design, ricerca e cultura del bere convivono in un’esperienza coerente e profondamente identitaria. La visione rimane quella originaria, ovvero portare in Italia un’autentica cultura del taco bar, ma si arricchisce di una nuova consapevolezza progettuale, aprendosi a un linguaggio più metropolitano, internazionale e contemporaneo. Un luogo che guarda alle grandi capitali internazionali dell’hospitality contemporanea, raccontandola attraverso autenticità, ricerca, design e visione.</p>
<p><strong>CHIHUAHUA TACOS</strong><br />
Viale Col di Lana 1- Milano</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.oinosviveredivino.it/21-ottobre-milano-grillo-x-chihuahua-tacos-per-una-cena-dove-la-materia-prima-deccellenza-diventa-taco/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pieve di Campoli, l’autunno ha il profumo dell’olio nuovo</title>
		<link>https://www.oinosviveredivino.it/pieve-di-campoli-lautunno-ha-il-profumo-dellolio-nuovo/</link>
		<comments>https://www.oinosviveredivino.it/pieve-di-campoli-lautunno-ha-il-profumo-dellolio-nuovo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 07:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oinosviveredivino.it/?p=22912</guid>
		<description><![CDATA[Il frantoio di ultima generazione inaugurato nel novembre 2025 entra nella nuova campagna olearia. L’olio nuovo sarà disponibile da fine ottobre nei tre punti vendita aziendali; l’11 ottobre, in via [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Il frantoio di ultima generazione inaugurato nel novembre 2025 entra nella nuova campagna olearia. L’olio nuovo sarà disponibile da fine ottobre nei tre punti vendita aziendali; l’11 ottobre, in via Gioberti a Firenze, sarà presentato il Passaporto dell’Olio</strong></h3>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-22914" title="olive" src="https://www.oinosviveredivino.it/wp-content/uploads/2026/10/Olive-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />L’autunno di Pieve di Campoli ha il ritmo delle olive e dell’olio nuovo. Con circa 18.000 piante distribuite nei territori del Chianti e del Chianti Classico, l’olivicoltura rappresenta una parte centrale dell’identità dell’azienda agricola dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero di Firenze.</p>
<p>La stagione 2026 ruota attorno alla nuova sede di San Donato in Poggio e al frantoio inaugurati il 16 novembre dello scorso anno. Il cuore della struttura è il nuovo impianto <strong>Mori-Tem di ultima generazione</strong>, pensato per lavorazioni rapide e delicate e inserito in una sede moderna e sostenibile che riunisce spazi operativi, magazzini, una sala professionale per degustazioni e un punto vendita.</p>
<p>Dall’<strong>8 ottobre</strong> il frantoio entrerà nel pieno della campagna olearia anche con il servizio rivolto agli esterni, disponibile dal lunedì al sabato su prenotazione. Famiglie e piccoli produttori potranno continuare a portare le proprie olive, anche in quantità ridotte, mantenendo vivo un rapporto con il territorio che Pieve di Campoli ha scelto di preservare anche dopo il trasferimento da San Casciano a San Donato.</p>
<p>Durante la stagione sarà inoltre possibile organizzare degustazioni di olio per conoscere più da vicino il prodotto e il lavoro che accompagna la trasformazione delle olive.</p>
<p>L’olio nuovo di Pieve di Campoli sarà disponibile indicativamente dal <strong>28 Ottobre</strong> e potrà essere acquistato a prezzo di vendita diretta nei tre punti vendita dell’azienda: <strong>San Casciano Val di Pesa (Via Colle d’Agnola 1)</strong>; <strong>San Donato in Poggio, presso il frantoio (Via Sinigogola 5/6)</strong>; e a Firenze, al <strong>The Cathedral Wine Shop (Piazza del Duomo 53 rosso)</strong>.</p>
<p>A Firenze, domenica <strong>11 ottobre</strong>, Pieve di Campoli sarà inoltre presente in via Gioberti in occasione di <strong>“DegustaVino in Via Gioberti &amp; Chianti Classico”</strong>, la giornata realizzata dal Consorzio Vino Chianti Classico insieme all’Associazione Le Cento Botteghe. Dalle 12.30 alle 19.30 la strada sarà chiusa al traffico e ospiterà circa trenta aziende del Chianti Classico, con degustazioni e possibilità di acquistare i vini direttamente ai banchi dei produttori.</p>
<p>In questa occasione sarà distribuito anche il <strong>Passaporto dell’Olio</strong>, pensato per accompagnare il pubblico verso la nuova campagna olearia. Il percorso potrà essere completato nel mese di Dicembre ritirando presso il <strong>The Cathedral Wine Shop</strong> una bottiglietta da 100 ml di olio Pieve di Campoli della nuova spremitura.</p>
<p>La nuova stagione diventa così un’occasione per raccontare l’olio come espressione di un territorio, di una cultura agricola e di una filiera che unisce coltivazione, trasformazione e rapporto diretto con il pubblico.</p>
<p><strong>Per informazioni e prenotazioni del frantoio<br />
</strong>055 822386<br />
353 4041442</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.oinosviveredivino.it/pieve-di-campoli-lautunno-ha-il-profumo-dellolio-nuovo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Soave ad Hostaria Verona: tre giorni per raccontare l’identità del vino bianco veronese</title>
		<link>https://www.oinosviveredivino.it/il-soave-ad-hostaria-verona-tre-giorni-per-raccontare-lidentita-del-vino-bianco-veronese/</link>
		<comments>https://www.oinosviveredivino.it/il-soave-ad-hostaria-verona-tre-giorni-per-raccontare-lidentita-del-vino-bianco-veronese/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 15:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oinosviveredivino.it/?p=22909</guid>
		<description><![CDATA[Dal 16 al 18 ottobre 2026, il Soave sarà protagonista di Hostaria Verona, il Festival del Vino di Verona, appuntamento dedicato alla cultura del vino, alla convivialità e alla valorizzazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Dal 16 al 18 ottobre 2026, il Soave sarà protagonista di Hostaria Verona, il Festival del Vino di Verona, appuntamento dedicato alla cultura del vino, alla convivialità e alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche del territorio</em></h3>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-22910" title="soave-a-hostaria" src="https://www.oinosviveredivino.it/wp-content/uploads/2026/10/Soave-a-Hostaria-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" />Per tre giorni<strong>, dal 6 al 18 ottobre</strong> negli spazi della <strong>Loggia di Fra Giocondo a Verona</strong>, il pubblico potrà incontrare il mondo del <strong>Soave ad</strong> <strong>Hostaria Verona</strong> attraverso degustazioni, racconti e approfondimenti dedicati alle diverse interpretazioni della Garganega, vitigno simbolo della denominazione. Sarà un’occasione per conoscere la <strong>varietà stilistica del Soave</strong>, dalla <strong>freschezza</strong> e immediatezza delle versioni più giovani alla complessità e <strong>longevità</strong> dei vini con qualche anno di affinamento in più in bottiglia.</p>
<p>Dopo Appuntamento Soave, l’evento recentemente organizzato dal Consorzio di Tutela alla Biblioteca Capitolare di Verona, <strong>il Soave torna nuovamente nel cuore storico della città, a sottolineare il forte legame che tiene unite alla città di Giulietta e Romeo le colline vitate dell’Est Veronese.</strong></p>
<p>«Hostaria Verona è un appuntamento importante perché ci permette di incontrare direttamente il pubblico e di raccontare il Soave in modo accessibile, coinvolgente e contemporaneo – dichiara <strong>Cristian Ridolfi, presidente del Consorzio di Tutela del Soave</strong> –. Il Soave non è soltanto un vino da degustare, ma l’espressione di un paesaggio, di una storia agricola e di una comunità di produttori. Portarlo nel centro di Verona significa rafforzare il rapporto con la città e con quanti desiderano conoscere più da vicino la nostra denominazione».</p>
<p>Che sia un Soave d’annata o con qualche anno in più di affinamento, comun denominatore di entrambe le declinazioni sarà <strong>l’eleganza,</strong> richiamata anche nelle grafiche dello spazio con l’espressione <strong>The elegance is white.</strong></p>
<p><strong>Elegante,</strong> dunque, ma nello stesso tempo <strong>contemporaneo</strong> e, soprattutto, <strong>autoctono</strong>: ecco gli aggettivi che descrivono il Soave oggi e che rappresentano una chiave di comunicazione importante per farsi comprendere sia da operatori ed esperti, sia da neofiti.</p>
<p>Particolare attenzione sarà riservata al rapporto tra <strong>vino, paesaggio e cultura:</strong> il Soave nasce infatti in un’area collinare riconoscibile, caratterizzata da suoli di origine vulcanica e calcarea, da una viticoltura storica e da un patrimonio rurale che nel 2018 è stato riconosciuto dalla <strong>FAO come GIAHS – Patrimonio Agricolo di Rilevanza Mondiale.</strong></p>
<p>«La nostra presenza a Hostaria si inserisce in un percorso di promozione che unisce <strong>vino, accoglienza ed enoturismo</strong> – prosegue Ridolfi –. Oggi il visitatore non cerca soltanto una bottiglia, ma desidera conoscere i luoghi in cui nasce, le persone che la producono e le tradizioni che rappresenta. Per questo motivo eventi come Hostaria sono strategici: avvicinano il consumatore alle aziende e aiutano a costruire una maggiore consapevolezza attorno al Soave».</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.oinosviveredivino.it/il-soave-ad-hostaria-verona-tre-giorni-per-raccontare-lidentita-del-vino-bianco-veronese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Aperitivo al Museo: fino al 28 novembre il vino entra nei musei della Toscana</title>
		<link>https://www.oinosviveredivino.it/aperitivo-al-museo-fino-al-28-novembre-il-vino-entra-nei-musei-della-toscana/</link>
		<comments>https://www.oinosviveredivino.it/aperitivo-al-museo-fino-al-28-novembre-il-vino-entra-nei-musei-della-toscana/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 07:01:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oinosviveredivino.it/?p=22906</guid>
		<description><![CDATA[Dal 10 ottobre al 28 novembre numerosi musei della Toscana apriranno le porte alle cantine per dare vita alla seconda edizione dell’evento. Anastasia Mancini (presidente MTV Toscana): “Così uniamo due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Dal 10 ottobre al 28 novembre numerosi musei della Toscana apriranno le porte alle cantine per dare vita alla seconda edizione dell’evento. Anastasia Mancini (presidente MTV Toscana): “Così uniamo due elementi culturali della nostra regione”</h3>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-22907" title="aperitivo-al-museo-1" src="https://www.oinosviveredivino.it/wp-content/uploads/2026/10/Aperitivo-Al-Museo-1-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" />Tutto pronto per la seconda edizione di Aperitivo al Museo, l’evento promosso dal Movimento Turismo del Vino Toscana, in collaborazione con la cooperativa Itinera e l’Area Museale Toscana, che torna nel 2026 forte del successo riscosso lo scorso anno. L’iniziativa, che unisce il fascino dell’arte e della storia all’eccellenza della produzione enologica toscana, conferma la crescita del progetto e il crescente interesse di pubblico, operatori e territori. Quest’anno Aperitivo al Museo si trasforma in un programma diffuso: gli appuntamenti prenderanno il via il 10 ottobre e proseguiranno fino al 28 novembre, coinvolgendo numerosi musei della Toscana. Un percorso rivolto ad appassionati, turisti e realtà del settore, pensato per offrire in più date occasioni di incontro tra patrimonio culturale, vino e prodotti del territorio.</p>
<p>“La prima edizione ha dimostrato quanto sia forte il legame tra vino e cultura nella nostra regione, e il riscontro ottenuto ci ha spinto a rilanciare con ancora più convinzione questo progetto”, spiega <strong>Anastasia Mancini</strong>, Presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana. “Questa seconda edizione rappresenta un’evoluzione naturale del percorso avviato, con una partecipazione in crescita rispetto allo scorso anno e con l’obiettivo di offrire al pubblico un’esperienza sempre più coinvolgente, capace di intrecciare degustazione, storia e scoperta del territorio”. “Ogni museo rappresenta un pezzo di storia della nostra regione – aggiunge il Presidente di Itinera, <strong>Daniela Vianelli</strong> – e anche quest’anno saranno proposti focus dedicati alle opere e ai percorsi espositivi legati al vino, così da creare un filo conduttore sempre più forte tra visita culturale e degustazione”.</p>
<p><strong>Aperitivo al Museo, un percorso tra ottobre e novembre.</strong> Gli appuntamenti si svolgeranno in otto musei della Toscana e proporranno visite guidate agli spazi museali, seguite da degustazioni con i vini delle cantine partecipanti in abbinamento a prodotti tipici. Le cantine avranno inoltre la possibilità di far conoscere e vendere le proprie bottiglie ai visitatori. <strong>Il percorso prenderà il via sabato 10 ottobre al Parco Archeologico di Cortona (Ar)</strong>, dove dalle 18 la visita sarà accompagnata dai vini di Podere La Vigna. Sabato 17 ottobre, sempre a partire dalle 18, l’iniziativa farà tappa al Museo Archeologico di Chianciano Terme (Si) con i vini di Podere Gamberaio. Sempre sabato 17 ottobre, al MUBIA di Monterotondo Marittimo, appuntamento dalle 11.30 con i vini di Villa La Ripa. Il calendario proseguirà venerdì 6 novembre al Musmed di Livorno. Il 14 novembre al Museo Le Macchine del Vino di Chianciano Terme, dalle 15:00 alle 17:00, con la partecipazione di Carpineto. Sempre il 14 novembre il Museo Archeologico di Artimino “Francesco Nicosia” ospiterà visita e degustazione dei vini dell’omonima azienda. Il 15 novembre appuntamento al Museo Montecatini Val di Cecina.  Ultimo evento in programma per il 28 novembre al Museo Città di Livorno con i vini di Buccia Nera. Il programma completo, con le date e le sedi coinvolte, sarà comunicato prossimamente attraverso i canali ufficiali del Movimento Turismo del Vino Toscana <a href="http://www.mtvtoscana.com/" rel="noopener noreferrer">www.mtvtoscana.com</a></p>
<p><strong>Itinera</strong> è una cooperativa toscana che da oltre trent’anni lavora per rendere vivi, accessibili e accoglienti i luoghi della cultura. Gestisce musei, biblioteche, aree archeologiche ed eventi, con l’obiettivo di avvicinare sempre più persone al patrimonio storico e artistico. Creare occasioni che sappiano coniugare conoscenza, emozione e partecipazione è al centro della sua missione: perché i luoghi culturali non siano solo spazi da visitare, ma esperienze da vivere e condividere.</p>
<p><strong>L&#8217;Associazione Movimento Turismo del Vino Toscana</strong> è un ente non profit che raccoglie circa cento soci fra le più prestigiose cantine del territorio, selezionate sulla base di specifici requisiti, primo fra tutti quello della qualità dell&#8217;accoglienza enoturistica. Obiettivo dell’associazione è promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione. Ai turisti del vino il Movimento vuole, da una parte, far conoscere più da vicino l’attività e i prodotti delle cantine aderenti, dall’altra, offrire un esempio di come si può fare impresa nel rispetto delle tradizioni, della salvaguardia dell&#8217;ambiente e dell&#8217;agricoltura di qualità.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.oinosviveredivino.it/aperitivo-al-museo-fino-al-28-novembre-il-vino-entra-nei-musei-della-toscana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Consorzio Vini Mandrolisai: Sebastiano Etzo è il nuovo Presidente</title>
		<link>https://www.oinosviveredivino.it/consorzio-vini-mandrolisai-sebastiano-etzo-e-il-nuovo-presidente/</link>
		<comments>https://www.oinosviveredivino.it/consorzio-vini-mandrolisai-sebastiano-etzo-e-il-nuovo-presidente/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oinosviveredivino.it/?p=22903</guid>
		<description><![CDATA[Cambio al vertice del giovane consorzio vini del Mandrolisai. Sebastiano Etzo, titolare dall’omonima vinicola, è stato eletto Presidente del Consorzio succedendo a Massimiliano Mura che reste nel consiglio di amministrazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-22904" title="sebastiano-etzo" src="https://www.oinosviveredivino.it/wp-content/uploads/2026/10/Sebastiano-Etzo-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />Cambio al vertice del giovane consorzio vini del Mandrolisai. <strong>Sebastiano Etzo</strong>, titolare dall’omonima vinicola, è stato eletto Presidente del Consorzio succedendo a <strong>Massimiliano Mura</strong> che reste nel consiglio di amministrazione come consigliere. Ad affiancare Etzo come vicepresidente, sarà <strong>Antonio Marras</strong> dell’azienda Fradiles insieme alle consigliere <strong>Maria Cadeddu</strong> della Vitivinicola Cadeddu ed <strong>Elisa Carboni</strong> di Cantine Carboni.</p>
<p>Cambiano le persone, ma non il percorso che il Consorzio si è dato nella valorizzazione del territorio e delle sue peculiarità anche coinvolgendo la figura di <strong>Francesco Saverio Russo</strong> che prosegue la sua opera di Project Manager.</p>
<p>Il nuovo consiglio di amministrazione, infatti, si è subito attivato per portare avanti le numerose iniziative in programma per i prossimi mesi.</p>
<p>Sicuramente due incontri con la stampa tra fine novembre ed i primi di dicembre nelle città di Milano e Roma ed un evento per gli operatori in Langa, anche se è già in corso la definizione del programma per il 2027.</p>
<p>«<em>Prima di tutto voglio ringraziare Massimiliano Mura</em> &#8211; <strong>dice il neo presidente Etzo</strong> –<em> che ha avuto l’importante compito di condurre il Consorzio nei primi fondamentali passi sui quali abbiamo costruito il futuro e dai quali partiamo per continuare a crescere e portare il Mandrolisai in Italia guardando sempre di più anche all’estero</em>».</p>
<p>In questi due anni, infatti, il Consorzio è cresciuto sia in termini di soci (arrivando a 18 aziende), ma anche come notorietà grazie ad una forte attività di comunicazione e presenza in eventi dedicati al mondo del vino.</p>
<p>Forte impulso è stato dato e lo sarà ancora di più anche a far scoprire il territorio con incoming nazionali ed internazionali.</p>
<p>«<em>Stiamo lavorando tutti insieme con grande attenzione alla qualità del prodotto e con la consapevolezza che il nostro territorio abbia davvero qualcosa anche dal punto di vista storico e paesaggistico. Ci piace, infatti pensare il vino come il prodotto di una storia millenaria integrata in un territorio unico</em>», conclude il Presidente insieme al Vicepresidente Marras.</p>
<p><strong>La denominazione Mandrolisai DOC</strong></p>
<p>Istituito nel 1981, il Mandrolisai DOC è l’unica denominazione sarda a prendere il nome dal proprio territorio anziché da un vitigno. Il disciplinare di produzione prevede l’impiego di Bovale sardo, localmente detto Muristellu, in misura non inferiore al 35%, di Cannonau dal 20 al 35% e di Monica dal 20 al 35%: tre varietà coltivate spesso nella medesima vigna, senza distinzione di filari. I vigneti si sviluppano oltre i 500 metri di altitudine nei territori comunali di Atzara, Desulo, Meana Sardo, Ortueri, Samugheo, Sorgono e Tonara.</p>
<p><strong>Il Consorzio Vini Mandrolisai</strong></p>
<p>Costituito nel 2024, il Consorzio Vini Mandrolisai riunisce i produttori della denominazione con l’obiettivo di tutelarne e promuoverne l’identità, fondata su vigneti d’altura ad alberello, molti dei quali ultracentenari. Nel 2025 il Consorzio ha affidato a Francesco Saverio Russo il ruolo di Project Manager, avviando un percorso di valorizzazione nazionale e internazionale del territorio e dei suoi vini.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.oinosviveredivino.it/consorzio-vini-mandrolisai-sebastiano-etzo-e-il-nuovo-presidente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Valoritalia: nel terzo trimestre si arresta la flessione degli imbottigliamenti</title>
		<link>https://www.oinosviveredivino.it/valoritalia-nel-terzo-trimestre-si-arresta-la-flessione-degli-imbottigliamenti/</link>
		<comments>https://www.oinosviveredivino.it/valoritalia-nel-terzo-trimestre-si-arresta-la-flessione-degli-imbottigliamenti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 07:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oinosviveredivino.it/?p=22900</guid>
		<description><![CDATA[Dopo il difficile avvio dell&#8217;anno, i dati della Business Intelligence di Valoritalia indicano una progressiva stabilizzazione. Nel terzo trimestre imbottigliamenti sostanzialmente invariati (-0,3%), con DOC e DOCG in crescita. Restano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Dopo il difficile avvio dell&#8217;anno, i dati della Business Intelligence di Valoritalia indicano una progressiva stabilizzazione. Nel terzo trimestre imbottigliamenti sostanzialmente invariati (-0,3%), con DOC e DOCG in crescita. Restano in difficoltà alcune tipologie di prodotto, mentre continua a pesare l&#8217;elevato livello delle giacenze</h3>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-22901" title="valoritalia" src="https://www.oinosviveredivino.it/wp-content/uploads/2026/10/Valoritalia-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />Dopo un avvio d&#8217;anno caratterizzato da una significativa contrazione, nel terzo trimestre del 2026 il settore vitivinicolo mostra segnali di progressiva stabilizzazione. È quanto emerge dall&#8217;analisi dei principali indicatori elaborati al 30 settembre attraverso la Business Intelligence di Valoritalia, sulla base dei dati relativi alle denominazioni e alle produzioni sottoposte a certificazione.</p>
<p>Tra gennaio e settembre 2026 i volumi imbottigliati si attestano a circa 9,86 milioni di ettolitri, con una diminuzione del 3,0% rispetto allo stesso periodo del 2025 e del 4,2% rispetto alla media triennio 2023-2025.</p>
<p>Il dato più significativo riguarda tuttavia la dinamica trimestrale. Dopo un primo trimestre chiuso con un preoccupante -7,7% sull&#8217;anno precedente, il secondo trimestre aveva già evidenziato un deciso rallentamento della flessione (-0,6%). Nel terzo trimestre il recupero si consolida, con volumi sostanzialmente stabili rispetto allo stesso periodo del 2025 (-0,3%). Particolarmente significativo il dato di settembre, che registra una crescita del 4,9% sullo stesso mese dell’anno precedente.</p>
<p>Il quadro resta tuttavia caratterizzato da elementi di notevole preoccupazione. Le tensioni geopolitiche, le politiche commerciali adottate dagli Stati Uniti e l&#8217;incertezza legata al regime tariffario continuano a condizionare le decisioni degli operatori, soprattutto sui mercati internazionali. A questi fattori congiunturali si affiancano dinamiche più strutturali, legate all&#8217;evoluzione dei modelli e delle occasioni di consumo nei principali mercati di esportazione.</p>
<p>Secondo l&#8217;Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino, nel 2025 i consumi mondiali sono diminuiti del 2,7% e quelli dell&#8217;Unione europea del 3,1%, in un contesto nel quale fattori economici, tensioni commerciali e cambiamenti nelle abitudini dei consumatori continuano a sovrapporsi.</p>
<p>Sul fronte degli scambi commerciali, le analisi di Nomisma Wine Monitor evidenziano per i primi sette mesi dell’anno, una contrazione del -11% del valore delle importazioni di vino nei dodici principali mercati mondiali, con una contrazione particolarmente accentuata e un picco negativo negli Stati Uniti pari al -23%.</p>
<p><strong>DOC e DOCG tornano a crescere nel terzo trimestre</strong></p>
<p>L&#8217;analisi per categoria restituisce un quadro particolarmente articolato e rappresenta probabilmente uno degli elementi più interessanti dell&#8217;ultima rilevazione.</p>
<p>Nel terzo trimestre gli imbottigliamenti dei vini DOC crescono del 5,0% rispetto allo stesso periodo del 2025 e quelli dei DOCG del 4,9%. Prosegue invece la difficoltà degli IGT, che registrano una contrazione del 18,9%.</p>
<p>Il recupero registrato negli ultimi mesi consente a DOC e DOCG di riportare quasi in equilibrio anche il dato cumulato dei primi nove mesi: rispetto allo stesso periodo del 2025, i volumi imbottigliati risultano rispettivamente in diminuzione dello 0,5% e dello 0,2%. Più complessa rimane la situazione degli IGT, che nel periodo gennaio-settembre segnano una flessione del 13,0%.</p>
<p>Si delinea pertanto un mercato a velocità differenti, nel quale alla complessiva stabilizzazione dei volumi si accompagna una crescente divaricazione tra le diverse categorie.</p>
<p><strong>Bianchi e spumanti trainano il recupero, ancora in difficoltà i rossi</strong></p>
<p>Ancora più evidente è la differenziazione osservando le principali tipologie di prodotto. Nel terzo trimestre i vini bianchi fermi crescono del 6,7% e i bianchi spumanti del 7,6% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente. I vini rossi registrano invece una flessione del 6,7%.</p>
<p>La dinamica del trimestre modifica significativamente anche il bilancio dei primi nove mesi. Nel periodo gennaio-settembre i bianchi fermi risultano in crescita dell&#8217;1,8% e gli spumanti bianchi dell&#8217;1,3%, mentre i rossi rimangono in territorio negativo, con una contrazione dell&#8217;8,8%.</p>
<p>I dati sembrano quindi confermare una trasformazione nella composizione della domanda: la ripresa non interessa indistintamente tutte le produzioni, ma appare maggiormente sostenuta dai vini bianchi e, soprattutto nel trimestre, dagli spumanti, mentre permane una maggiore debolezza per i vini rossi.</p>
<p><strong>Un andamento differenziato anche sul territorio</strong></p>
<p>La dinamica territoriale presenta a sua volta differenze significative. Nei primi nove mesi gli imbottigliamenti diminuiscono del 4,7% nel Centro, del 4,1% nel Nord Est. Il Nord Ovest torna invece in territorio positivo (+1,4%), mentre il Sud registra un incremento del 26,7%, su volumi tuttavia molto più contenuti nel perimetro delle denominazioni certificate da Valoritalia.</p>
<p>La lettura territoriale deve essere rapportata alla distribuzione delle denominazioni certificate: i dati Valoritalia sono particolarmente rappresentativi delle regioni settentrionali, dove i volumi certificati dall&#8217;organismo superano lil 90% del totale dei vini a Denominazione di Origine.</p>
<p><strong>Giacenze ancora elevate</strong></p>
<p>Resta da monitorare con attenzione l&#8217;andamento delle giacenze. Al 31 luglio 2026, ultimo mese statisticamente confrontabile prima dell&#8217;accreditamento della nuova annata, risultano circa 15,96 milioni di ettolitri in giacenza, contro 13,67 milioni nello stesso periodo del 2025, con un incremento di circa il 16,8%.</p>
<p>Il dato rappresenta un elemento di attenzione per i prossimi mesi. La maggiore capacità di assorbimento evidenziata dagli imbottigliamenti nel terzo trimestre costituisce un segnale positivo, ma l&#8217;elevato livello delle scorte conferma la necessità di continuare a monitorare con attenzione l&#8217;equilibrio tra disponibilità di prodotto e andamento della domanda, anche in relazione all&#8217;ingresso della nuova vendemmia.</p>
<p><strong>Segnali di stabilizzazione, ma il mercato procede a velocità diverse</strong></p>
<p><strong></strong>“<em>I dati del terzo trimestre rappresentano un segnale incoraggiante dopo le difficoltà registrate nella prima parte dell&#8217;anno. Non possiamo ancora parlare di una inversione strutturale della tendenza, ma la sostanziale stabilità degli imbottigliamenti e il ritorno alla crescita di DOC e DOCG indicano una capacità di reazione del settore che merita di essere sottolineata. Questo avviene, peraltro, in un contesto internazionale che rimane complesso, condizionato dalle tensioni geopolitiche, dall&#8217;incertezza commerciale e dall&#8217;evoluzione dei modelli di consumo</em>”, commenta Francesco Liantonio, Presidente di Valoritalia. <em>“I dati mostrano però anche con grande chiarezza che il mercato non si muove in maniera uniforme. Bianchi e spumanti presentano dinamiche significativamente migliori rispetto ai rossi, così come DOC e DOCG rispetto agli IGT. È proprio la possibilità di cogliere tempestivamente queste differenze uno dei principali valori della Business Intelligence di Valoritalia: trasformare i dati generati dall&#8217;attività di certificazione in uno strumento di conoscenza a disposizione delle imprese, dei Consorzi e dell&#8217;intera filiera</em>”.</p>
<p><strong>Nota metodologica</strong></p>
<p>I dati sono elaborati attraverso la piattaforma di Business Intelligence di Valoritalia e riguardano le produzioni sottoposte all&#8217;attività di certificazione dell&#8217;organismo. Nel 2026 il perimetro comprende 219 denominazioni certificate.</p>
<p>I dati complessivi relativi agli imbottigliamenti comprendono sia vini a Denominazione di Origine sia altre tipologie, mentre le elaborazioni per menzione sono riferite a DOC, DOCG e IGT. La rappresentatività territoriale è maggiore nelle regioni del Nord Italia.</p>
<p>Valoritalia (www.valoritalia.it) –Valoritalia è la società italiana specializzata nella certificazione dei prodotti agroalimentari, leader nel settore vitivinicolo. La società garantisce la tracciabilità del prodotto dal campo all’immissione sul mercato, assicurando a imprese, istituzioni e consumatori, il rispetto degli standard di produzione stabiliti nei Disciplinari di Produzione adottati dai rispettivi Consorzi di Tutela. A quindici anni dalla sua nascita, Valoritalia è presente in gran parte del territorio nazionale con 37 sedi, nelle quali operano 225 donne e uomini, supportati da circa 1250 consulenti, coprendo ben 16 regioni Italiane. Tra DOC, DOCG e IGT, Valoritalia certifica 219 Denominazioni di Origine, pari al 56% della produzione nazionale dei vini di qualità. In aggiunta, Valoritalia certifica le produzioni da agricoltura biologica e da agricoltura integrata (SQNPI) di alcune migliaia di aziende, oltre a certificare standard innovativi di sostenibilità, come EQUALITAS, EQUIPLANET, VIVA e Turismo Sostenibile. Infine, Valoritalia opera in equivalenza con altri standard internazionali come NOP (USA), COR (Canada) e JAS (Giappone), Bio- Suisse (Svizzera). Nel 2024 la società ha ottenuto la certificazione della parità di genere.</p>
<p>Per informazioni editoriali:</p>
<p>Bianca Maria Bove &#8211; bianca.bove@valoritalia.it</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.oinosviveredivino.it/valoritalia-nel-terzo-trimestre-si-arresta-la-flessione-degli-imbottigliamenti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A La Casa degli Spiriti il premio &#8220;Carta dei distillati&#8221; della Guida Venezie a Tavola 2027</title>
		<link>https://www.oinosviveredivino.it/a-la-casa-degli-spiriti-il-premio-carta-dei-distillati-della-guida-venezie-a-tavola-2027/</link>
		<comments>https://www.oinosviveredivino.it/a-la-casa-degli-spiriti-il-premio-carta-dei-distillati-della-guida-venezie-a-tavola-2027/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2026 07:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oinosviveredivino.it/?p=22897</guid>
		<description><![CDATA[La Casa degli Spiriti si aggiudica il premio promosso da Distilleria Marzadro che valorizza l’originale servizio al carrello dedicato ai grandi distillati e il lavoro di Lorenzo Chignola, che ne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>La Casa degli Spiriti si aggiudica il premio promosso da Distilleria Marzadro che valorizza l’originale servizio al carrello dedicato ai grandi distillati e il lavoro di Lorenzo Chignola, che ne cura la selezione e il racconto con competenza e passione</h3>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-22898" title="premio-carta-dei-distillati" src="https://www.oinosviveredivino.it/wp-content/uploads/2026/10/Premio-Carta-dei-distillati-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" />È <strong>La Casa degli Spiriti</strong> di Costermano sul Garda ad aggiudicarsi il <strong>Premio “Carta dei Distillati”</strong>, promosso da Distilleria Marzadro,<strong> della Guida Venezie a Tavola 2027</strong>, diretta da Luigi Costa. Un riconoscimento che valorizza la ricerca e la cura dedicate alla proposta dei grandi distillati, affidata a un servizio che fa del racconto e della relazione con l’ospite il proprio tratto distintivo.</p>
<p>Il premio è stato consegnato lunedì 5 ottobre nella cornice di<strong> Distilleria Marzadro</strong> a Nogaredo, in provincia di Trento. A ritirarlo, <strong>Lorenzo Chignola</strong>, maître e sommelier de La Casa degli Spiriti, che insieme al fratello <strong>Filippo </strong>rappresenta oggi la nuova generazione alla guida del ristorante di famiglia. Un riconoscimento che arriva in un momento particolarmente significativo per il locale, che nel 2026 celebra trent’anni di attività e il passaggio generazionale ufficiale dai genitori Federico e Sara Chignola ai figli Lorenzo e Filippo, quest’ultimo alla guida della cucina.</p>
<p>A distinguere La Casa degli Spiriti è soprattutto il modo in cui i distillati vengono presentati e raccontati al tavolo. Al posto della tradizionale carta, il ristorante propone infatti un <strong>servizio al carrello, articolato in tre diversi carrelli dedicati alle principali tipologie di prodotto</strong>. Le bottiglie arrivano così direttamente in sala, trasformando la scelta del distillato in un momento di scoperta che coinvolge vista e olfatto e permette all’ospite di confrontarsi con le diverse etichette insieme a Lorenzo Chignola.</p>
<p>È proprio questa modalità di servizio a essere al centro della motivazione della Guida: <em>“La distillazione è un’arte complessa che racchiude in sé qualcosa di magico; comprenderne i segreti per poi condividerli richiede una tecnica raffinata”</em>. Un approccio che trova nel carrello lo strumento per portare al tavolo non soltanto il prodotto, ma anche la sua storia, le sue caratteristiche e il patrimonio di conoscenze che lo accompagna.</p>
<p>Il percorso dedicato ai distillati si inserisce così nella filosofia di accoglienza de La Casa degli Spiriti, dove la sala e la cantina dialogano con la cucina guidata da <strong>Filippo Chignola</strong>, in un’esperienza che accompagna l’ospite dall’inizio alla conclusione del percorso gastronomico. Ne è un esempio l’iconico dessert <em>Formaggio corretto</em>, che rilegge la tradizione regionale di concludere il pasto con il formaggio, scegliendo un prodotto veronese e abbinandolo a un distillato. La proposta del ristorante, legata al territorio del Garda, ma aperta a suggestioni mediterranee e orientali, trova nel servizio di Lorenzo un ulteriore momento di espressione, affidato alla scelta, all’approfondimento e alla personalizzazione dell’esperienza.</p>
<p>Il Premio “Carta dei Distillati” della Guida Venezie a Tavola 2027 riconosce dunque un modo preciso di intendere il servizio: non una semplice selezione di etichette, ma un’occasione per avvicinare l’ospite al mondo della distillazione attraverso competenza, confronto e racconto, facendo del momento del distillato una parte integrante dell’esperienza a La Casa degli Spiriti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.oinosviveredivino.it/a-la-casa-degli-spiriti-il-premio-carta-dei-distillati-della-guida-venezie-a-tavola-2027/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La vendemmia record di Cantina di Venosa. Tre settimane d’anticipo e tanta qualità</title>
		<link>https://www.oinosviveredivino.it/la-vendemmia-record-di-cantina-di-venosa-tre-settimane-danticipo-e-tanta-qualita/</link>
		<comments>https://www.oinosviveredivino.it/la-vendemmia-record-di-cantina-di-venosa-tre-settimane-danticipo-e-tanta-qualita/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 15:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oinosviveredivino.it/?p=22894</guid>
		<description><![CDATA[Verso il traguardo con gli ultimi grappoli di Aglianico del Vulture. Una raccolta molto anticipata, come non si era mai visto, a causa del caldo incessante dell’estate, ma uve perfettamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Verso il traguardo con gli ultimi grappoli di Aglianico del Vulture. Una raccolta molto anticipata, come non si era mai visto, a causa del caldo incessante dell’estate, ma uve perfettamente sane promettono un’annata memorabile, a fronte di una leggera flessione quantitativa del 10-15%</h3>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-22810" title="vendemmia-2026" src="https://www.oinosviveredivino.it/wp-content/uploads/2026/09/vendemmia-2026-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />Una raccolta mai vista prima nella storia del Vulture e una qualità delle uve ai massimi livelli: si avvia verso le battute finali la <strong>vendemmia 2026 di Cantina di Venosa</strong>, caratterizzata da un anticipo dei tempi di raccolta di oltre <strong>20 giorni</strong> rispetto alla media storico-stagionale. Un trend dettato dall&#8217;andamento climatico che sta interessando l&#8217;intera Penisola, ma che sul territorio lucano regala premesse enologiche di alto profilo.</p>
<p>I primi grappoli di Moscato sono stati raccolti dai filari già il <strong>10 di agosto</strong>, seguiti dal Merlot il 20 del mese, per poi proseguire con il Greco e la Malvasia. Il dato più clamoroso riguarda tuttavia l&#8217;<strong>Aglianico del Vulture</strong>, la varietà principe della cooperativa: la vendemmia è scattata il <strong>16 settembre</strong>, una data senza precedenti se si pensa che lo scorso anno la raccolta era partita a inizio ottobre e che nel 2013 si dovette attendere il 17 ottobre, con operazioni continuate fino a inizio novembre. La chiusura totale della vendemmia 2026 è imminente, attesa entro la prima decade di ottobre.</p>
<p>A determinare questo netto cambio di passo sono state le elevate e costanti temperature estive che hanno accelerato i processi di maturazione. Un fattore mitigato con successo dalla piovosità record registrata tra l&#8217;inverno e la primavera, che ha saturato la riserva idrica dei terreni e consentito alle piante di resistere al caldo estivo senza andare in stress idrico. L&#8217;effetto combinato delle alte temperature e della naturale ventilazione della zona ha inoltre inibito l&#8217;insorgere di malattie della vite, garantendo grappoli integri e sani. A fronte di una qualità eccellente, si stima soltanto una contrazione contenuta delle rese quantitative, nell&#8217;ordine del <strong>10-15% in meno</strong> rispetto allo storico.</p>
<p>“Il cambiamento climatico è una realtà tangibile con cui ci confrontiamo quotidianamente, ma quest&#8217;anno la natura ci ha assistito nell&#8217;equilibrio dei fattori &#8211; dichiara <strong>Francesco Perillo</strong>, <strong>Presidente di Cantina di Venosa -. </strong>L&#8217;inverno e la primavera piovosi hanno creato una riserva d&#8217;acqua ideale per far superare alle viti le forti calure estive. Sebbene la quantità sia leggermente inferiore alla media, la qualità sanitaria dell&#8217;uva che abbiamo portato in cantina è straordinaria. L&#8217;Aglianico a metà settembre rappresenta un fatto inedito, ma la tenuta della pianta e le caratteristiche dei grappoli ci rendono fiduciosi: ci attende un&#8217;ottima annata e ora dovremo solo attendere con pazienza l&#8217;evoluzione dei vini in bottiglia”.</p>
<p>All&#8217;ottimismo del Presidente fa eco la lettura tecnica da parte dell’<strong>Enologo Donato Gentile</strong> del lavoro svolto nei vigneti dei 300 soci della cooperativa: “I riscontri dalle prime fasi di vinificazione e dalle analisi sui mosti sono estremamente positivi. Abbiamo osservato un anticipo di maturazione marcato soprattutto sulle varietà tardive, ma le uve sono giunte in cantina in condizioni impeccabili. Il nostro compito in una stagione del genere è interpretare la materia prima adattando tempi e tecniche per preservare la freschezza e l&#8217;equilibrio del profilo organolettico. Lavorare su un bacino d&#8217;utenza così esteso e variegato rappresenta la nostra vera forza: ci consente di cogliere le differenti sfaccettature del Vulture e di trasformare l&#8217;imprevedibilità del clima in una cifra identitaria e qualitativa per ognuna delle nostre etichette”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.oinosviveredivino.it/la-vendemmia-record-di-cantina-di-venosa-tre-settimane-danticipo-e-tanta-qualita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>AIES celebra 25 anni con un grande banco d’assaggio insieme a oltre 30 Vignaioli Indipendenti FIVI</title>
		<link>https://www.oinosviveredivino.it/aies-celebra-25-anni-con-un-grande-banco-dassaggio-insieme-a-oltre-30-vignaioli-indipendenti-fivi/</link>
		<comments>https://www.oinosviveredivino.it/aies-celebra-25-anni-con-un-grande-banco-dassaggio-insieme-a-oltre-30-vignaioli-indipendenti-fivi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 07:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oinosviveredivino.it/?p=22891</guid>
		<description><![CDATA[Domenica 25 ottobre a Bologna, una giornata dedicata al vino italiano, ai territori e ai produttori. Presenti oltre 30 vignaioli FIVI AIES, Accademia Internazionale Enogastronomi Sommeliers, celebra il 25° anniversario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Domenica 25 ottobre a Bologna, una giornata dedicata al vino italiano, ai territori e ai produttori. Presenti oltre 30 vignaioli FIVI</strong></h3>
<p><strong><img class="alignright size-medium wp-image-22892" title="aies_banco-assaggio" src="https://www.oinosviveredivino.it/wp-content/uploads/2026/10/AIES_Banco-assaggio-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />AIES, Accademia Internazionale Enogastronomi Sommeliers</strong>, <strong>celebra il 25° anniversario della propria fondazione</strong> con un <strong>banco d’assaggio</strong> organizzato in collaborazione con <strong>FIVI, Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti</strong>. L’appuntamento è per <strong>domenica 25 ottobre, dalle 12 alle 19.30, al Savoia Hotel Regency di Bologna </strong>(via del Pilastro 2).</p>
<p>L’iniziativa celebra i 25 anni dalla nascita di AIES, fondata a Bologna il 26 ottobre 2001, e riunirà oltre <strong>30 produttori FIVI provenienti da diverse regioni italiane</strong>. I vignaioli presenteranno direttamente le proprie aziende e i vini in degustazione, raccontando i territori e le realtà produttive da cui nascono. Una giornata dedicata al vino italiano come espressione di identità, cultura e territorio.</p>
<p>«<em>Questo anniversario rappresenta un momento importante per AIES e per tutte le persone che, in questi 25 anni, hanno contribuito alla crescita dell’Accademia. Celebrarlo insieme ai vignaioli FIVI significa ribadire il valore della conoscenza, del confronto diretto con i produttori, della cultura e della tutela del territorio</em>», dichiara la <strong>Presidente di AIES, Patrizia Poli</strong>.</p>
<p>Ad arricchire il programma ci sarà anche la partecipazione di <strong>APR, Assaggiatori Parmigiano Reggiano</strong>, che presenterà le proprie attività e proporrà la degustazione di <strong>due diverse stagionature di Parmigiano Reggiano</strong>.</p>
<p>Durante l’evento sarà possibile degustare liberamente presso i banchi dei vignaioli e sarà inoltre possibile acquistare direttamente dai produttori i vini degustati. All’ingresso ogni partecipante riceverà una tasca portacalice e un calice serigrafato AIES.</p>
<p>La partecipazione ha un costo di 20 euro (gratuita per i Soci AIES).<strong> </strong>La <strong>prenotazione è obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili</strong>, scrivendo a <a href="mailto:eventi@accademiasommeliers.it"><strong>eventi@accademiasommeliers.it</strong></a>. Qualora rimanessero posti liberi, sarà possibile accedere anche il giorno dell’evento senza prenotazione preventiva.</p>
<p>Per informazioni: AIES – Accademia Internazionale Enogastronomi Sommeliers, Cell. 349 6062642,  <a href="mailto:info@accademiasommeliers.it">info@accademiasommeliers.it</a> <a href="http://www.accademiasommeliers.it/" rel="noopener noreferrer">www.accademiasommeliers.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.oinosviveredivino.it/aies-celebra-25-anni-con-un-grande-banco-dassaggio-insieme-a-oltre-30-vignaioli-indipendenti-fivi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Asti Spumante pedala al fianco del Gran Piemonte</title>
		<link>https://www.oinosviveredivino.it/asti-spumante-pedala-al-fianco-del-gran-piemonte/</link>
		<comments>https://www.oinosviveredivino.it/asti-spumante-pedala-al-fianco-del-gran-piemonte/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 15:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oinosviveredivino.it/?p=22888</guid>
		<description><![CDATA[Nuova tappa sportiva per il Consorzio Asti Docg che, dopo il tennis (Atp Finals) e la pallavolo (sponsor Reale Mutua Fenera Chieri’76 Volleyball), entra nel mondo del ciclismo al fianco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-22889" title="stefano-ricagno_presidente-consorzio-asti-docg" src="https://www.oinosviveredivino.it/wp-content/uploads/2026/10/Stefano-Ricagno_presidente-Consorzio-Asti-Docg-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />Nuova tappa sportiva per il Consorzio Asti Docg che, dopo il tennis (Atp Finals) e la pallavolo (sponsor Reale Mutua Fenera Chieri’76 Volleyball), entra nel mondo del ciclismo al fianco del Gran Piemonte. Le bollicine aromatiche piemontesi saranno l’unico <em>official wine</em> della storica corsa in linea maschile, giunta alla 110ª edizione. L’8 ottobre la gara scatterà da Asti per concludersi a Bra, dopo 185 chilometri lungo un percorso che attraverserà anche i paesaggi vitivinicoli riconosciuti Patrimonio Mondiale dell’Umanità.</p>
<p>“Il Gran Piemonte, che tocca alcuni dei luoghi simbolo della viticoltura piemontese, esprime perfettamente il legame tra sport e territorio – afferma Stefano Ricagno, presidente del Consorzio Asti Docg -. Il ciclismo è da sempre una disciplina capace di valorizzare i luoghi che percorre raccontandone paesaggi, tradizioni e comunità. Affiancare le nostre bollicine a questa competizione significa quindi accompagnare un evento radicato in Piemonte ma allo stesso tempo capace di parlare a un pubblico appassionato nazionale e internazionale”.</p>
<p>In qualità di vino ufficiale della manifestazione, l’Asti Docg sarà protagonista anche sul podio con una speciale bottiglia realizzata appositamente per le premiazioni. La partnership prevede inoltre l’esclusiva merceologica per la categoria vino e la presenza dell’ente consortile negli spazi più visibili della corsa, dai gradini del podio e dal pannello di retro-podio personalizzati fino ai 48 metri di banner pubblicitari collocati lungo il percorso.</p>
<p>Il Gran Piemonte è una corsa di categoria Pro inserita nel calendario della Coppa Italia delle Regioni. Al via sono attesi 15 World Teams, tra cui la UAE Team Emirates, la formazione che lo scorso anno si è imposta con il messicano Isaac Del Toro. Anche la start list dell’edizione 2026 si annuncia di alto profilo, con corridori del calibro di Brandon McNulty e Michael Matthews (primo e secondo classificato ai mondiali di ciclismo su strada lo scorso settembre a Montreal), lo stesso Del Toro e Mads Pedersen, vincitore della Maglia Verde al Tour de France.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.oinosviveredivino.it/asti-spumante-pedala-al-fianco-del-gran-piemonte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
