IVITY Winery

Pubblicato il 4 novembre 2025

STORIA

La storia dell’azienda agricola IVITI inizia negli anni ’50 quando Pietro Viti e il figlio Lidio acquistano e ristrutturano un podere a Centoia, una frazione nell’agro cortonese. Al podere – inizialmente lavorato per il sostentamento della famiglia – negli anni 2000 si aggiunge il vigneto. Enrico Viti, nipote di Pietro, e suo figlio Luca comprendono il potenziale del territorio, vocato alla viticoltura, e decidono di piantare la vite.

Nel 2013 nasce la cantina, a gestione familiare, IVITI con l’obiettivo di produrre un vino che sappia esaltare il terroir cortese e sia espressione di una viticoltura sostenibile. La cantina lavora seguendo pratiche di agricoltura biologica e, attualmente, produce circa 8 mila bottiglie all’anno, con l’obiettivo di raddoppiare i volumi nei prossimi anni, con l’entrata in produzione dei vigneti più giovani e l’impianto di nuovi.

All’interno del podere su cui si affaccia la cantina, inoltre, vivono alcuni animali ed è presente un piccolo lago alimentato dal drenaggio collinare, che favorisce una maggiore biodiversità.

FILOSOFIA

Il logo de I VITI raffigura un abbraccio, il simbolo dell’unione per eccellenza, la fusione, la passione intesa come amore ma anche come costanza e tenacia, tramandate di generazione in generazione da questa famiglia. IVITI è un’azienda che si è evoluta  grazie al passaggio generazionale, alla consapevolezza, all’apprendimento e al proseguimento del lavoro fatto in precedenza.

CANTINA

La cantina di 400 m2 è organizzata su tre livelli. Al piano terra c’è la barricaia per l’affinamento del vino in botti di legno di diversa tostatura e grana. Al primo piano si trovano le vasche d’acciaio termoregolate e il magazzino per l’affinamento in bottiglia. Oltre alla produzione vitivinicola, in cantina si svolgono degustazioni e visite guidate, il terzo piano della struttura è invece principalmente dedicato agli assaggi e alle esperienze per gli ospiti.

 TERRITORIO

Il territorio agricolo di Cortona si distingue per una conformazione geomorfologica unica, caratterizzata dalla presenza di antichi terrazzi fluviali e alluvionali, che garantiscono un terreno particolarmente vocato alla viticoltura. Questi suoli, ricchi di minerali e ben drenati, insieme al clima mite e alla favorevole esposizione collinare, creano condizioni ottimali per la coltivazione della vite, favorendo la produzione di vini di alta qualità.

Tra i vitigni coltivati in questa zona si annoverano alcune varietà di origine francese, come il Syrah, il Cabernet Sauvignon, il Merlot e lo Chardonnay, che si affiancano ai vitigni autoctoni della tradizione di questa parte della Toscana, come il Sangiovese e il Trebbiano toscano. La combinazione tra vitigni internazionali e locali ha dato vita a una produzione vinicola variegata, capace di esprimere al meglio le peculiarità del territorio cortonese.

In particolare, il Syrah si è affermato come il vitigno simbolo della denominazione Cortona DOC, rappresentando oggi circa l’80% della produzione totale. Questo vitigno, introdotto a Cortona già diversi decenni fa, ha trovato in questa terra un ambiente ideale per sviluppare le sue migliori caratteristiche, dando origine a vini dal colore intenso, dai profumi speziati e dal gusto strutturato ed elegante.

Grazie alla qualità e alla crescente reputazione dei vini prodotti, il Syrah di Cortona si è guadagnato un posto di rilievo nel panorama enologico nazionale e internazionale.

BIODIVERSITÀ E CURA DEL TERRITORIO

Luca ed Elisa hanno scelto di arricchire il podere con interventi mirati alla tutela della biodiversità e al rispetto dell’ambiente. È stato piantato un boschetto di paulownia, una specie arborea nota per il ridotto fabbisogno idrico e per l’elevata capacità di assorbire e fissare anidride carbonica, insieme a siepi e diverse varietà di piante che favoriscono l’equilibrio dell’ecosistema. Un laghetto raccoglie le acque reflue provenienti dalle collinette circostanti, diventando non solo una riserva idrica naturale, ma anche un habitat prezioso per uccelli e piccoli animali. I filari di alberi che incorniciano la vigna contribuiscono inoltre a generare uno sbalzo termico utile alla vite e alla qualità delle uve. Nei progetti futuri, tutto il perimetro del nuovo vigneto sarà circondato da ulivi, a testimonianza dell’impegno costante della famiglia Viti nella salvaguardia del paesaggio e nella valorizzazione della biodiversità agricola.

VINI

La tenuta agricola de IVITI, che si estende per circa 6 ettari, è caratterizzata da un terreno limoso e argilloso. IVITI coltivano diverse varietà: Syrah, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Trebbiano, Grechetto e Malvasia. La vite è allevata  prevalentemente a guyot e l’intenzione della proprietà è quella di estendere gradualmente questo metodo di allevamento a tutto il vigneto.

La produzione di Syrah è destinata ad ampliarsi. La famiglia Viti, infatti, ha il progetto di impiantare nei prossimi anni un ulteriore ettaro e mezzo di vigneto,  principalmente volto alla coltivazione proprio del vitigno originario del Rodano, oltre che di uve bianche.

Attualmente, i vini prodotti e imbottigliati sono 6: IGT Toscana bianco, il Cortona

Syrah DOC ‘S90’, Cabernet Sauvignon Cortona DOC, IGT Toscana Cabernet Franc ‘Iugero’, IGT Toscana vendemmia tardiva e il Vin Santo Cortona DOC.

Tutte le uve vengono selezionate a mano, prima in vigna e successivamente anche in cantina. I vini bianchi vengono vinificati esclusivamente in acciaio. I vini rossi seguono un percorso diverso: il Syrah viene vinificato e affinato in acciaio; il Cabernet Sauvignon viene vinificato in acciaio e affinato in barrique di secondo o terzo passaggio, per 12 o 18 mesi; il Cabernet Franc fermenta e affina in barrique nuove di rovere francese per una vinificazione integrale, un brevetto del 2008 della Tonnellerie Baron.

Uno dei vini di punta dell’azienda è il Cortona Syrah DOC ‘S90’, un vino floreale e fruttato, delicato ma complesso: il nome è ispirato a Elisa Solfanelli, la moglie di Luca Viti, enologa classe 1990.

Ed è la stessa Elisa che segue in prima persona il vino Bianco IGT, da uve trebbiano, malvasia e grechetto. Vinificato in solo acciaio, sosta sulle fecce fini per alcuni mesi  prima dell’imbottigliamento. “Amore, passione, dedizione”: le tre parole in etichetta che vogliono raccontare questo progetto voluto da Elisa e prodotto dall’annata 2020.

Se il Cabernet Sauvignon, prodotto in circa 4000 bottiglie, è stato il primo vino dell’azienda, l’etichetta che l’azienda considera, in prospettiva, come maggiormente orientato alla nicchia dei vini da invecchiamento è il Cabernet Franc “Iugero”. Il nome del vino prende spunto dall’antica Roma; infatti, il luogo dove ha sede l’azienda si chiama Centoia, che viene da “centuria”. Lo iugero è l’unità di misura romana che corrisponde a circa 2500 metri quadrati, il terreno arabile in una giornata da una coppia di buoi attaccati allo stesso giogo (iugum). Più o meno la dimensione della vigna da cui si ottiene questo vino vellutato e speziato.

La vigna occupa la maggior parte del territorio coltivato, ma l’azienda IVITI porta avanti anche una piccola produzione di olio extravergine d’oliva, grazie alla presenza di circa un ettaro di oliveto.