Maso Martis, una storia d’amore

Pubblicato il 18 maggio 2022

Maso Martis nasce dalla storia d’amore tra Antonio Stelzer e Roberta Giuriali, che si incontrano per la prima volta nel 1987 durante una vacanza in ex Jugoslavia: poteva essere un flirt estivo, invece fu amore a prima vista. La notte di S. Lorenzo, il 10 agosto 1987, il primo bacio e da lì non si sono più lasciati.

Negli anni Ottanta il padre di Antonio, l’imprenditore Giuseppe Stelzer, aveva intravisto un’opportunità di investimento: vende una proprietà in Veneto e acquista 12 ettari di terreni, compresi di bosco e casa colonica, situati sulla collina Est di Trento, a Martignano. Il paese si trova a 450 m di altitudine, ai piedi del Monte Calisio (detto Argentario) ed è un luogo caratterizzato da terreno calcareo, ricco di scheletro e roccia rossa trentina, e da un’ottima esposizione al sole, elementi perfetti per la coltivazione dei vigneti.

Tra il 1982 e il 1986 vengono bonificati i terreni e piantati a vigneto, con l’intento iniziale di vendere le uve alla Cantina Sociale di Trento: le varietà prevalenti erano, e sono tuttora, Chardonnay e Pinot Nero, e altre tipologie minori come Cabernet Sauvignon (in un secondo momento tolto dalla produzione), Pinot Meunier e il raro e prezioso Moscato Rosa.

Antonio, figlio minore di Giuseppe, aveva dedicato la maggior parte del suo tempo alla costruzione del vigneto, nonostante la giovane età. Per questo, nel 1990, il padre decide di affidare l’azienda agricola a lui e alla fidanzata Roberta, che insieme decidono di intraprendere la strada più difficile, ossia quella della spumantizzazione.

Attrezzata la cantina con il minimo indispensabile e ristrutturata la casa, inizia la storia di Maso Martis, con a capo Roberta e Antonio, che si sposarono poi nel 1992, poco prima della nascita delle figlie Alessandra (1993) e Maddalena (1996). Maso identifica l’edificio rurale all’interno di un accorpamento di terreno unico, Martis * è il genitivo latino di Marte, perché risulta che l’antico nome del paese di Martignano, dove si trova la cantina, fosse Martis fanum, ossia Tempio di Marte.

Fin dagli esordi, Antonio e Roberta avevano le idee chiare su quello che volevano produrre, ossia  quasi esclusivamente spumante Metodo Classico, aderendo da subito al disciplinare della Doc Trento, nata nel 1993. Quella che oggi può apparire una scelta facile e di tendenza, a quel tempo rappresentava invece una grande e lungimirante sfida, perché in quegli anni questa tipologia enologica del Trentino non aveva ancora raggiunto la reputazione di alta qualità che ha oggi con il marchio Trentodoc, nato nel 2007, che oggi raggruppa più di 60 produttori aderenti all’Istituto Trentodoc. «Il Metodo Classico è il vino che amiamo, che per noi meglio rappresenta il terroir del Trentino, il vino che abbiamo scelto per passione, complici la giovinezza e l’entusiasmo con il quale siamo partiti. Oggi la produzione di Metodo Classico è per noi parte integrante della nostra quotidianità, che ha abbracciato negli anni una selezione e gestione particolare del vigneto, tutto di nostra proprietà».

La prima etichetta rilasciata da Maso Martis, nel 1992, è stata lo Chardonnay fermo, e poi nel 1993 il riconoscimento della doc Trento, coinciso con la nascita della primogenita Alessandra, ha dato vita al primo Metodo Classico firmato Maso Martis, un Brut. Per i primi dieci anni di attività la cantina ha messo sul mercato ogni anno un prodotto diverso tra vini e spumanti, finché non è stata acquisita tutta l’esperienza e la tecnica necessarie per potersi specializzare esclusivamente nella produzione di Trentodoc, fatta eccezione dello Chardonnay fermo, memoria storica dell’azienda, che Maso Martis ha voluto conservare in linea semplicemente per una questione affettiva.

Nota *Maso identifica l’edificio rurale all’interno di un accorpamento di terreno unico, Martis è il genitivo latino di Marte. Lo storico Michelangelo Mariani (1627-1671) descriveva il paese di Martignano così: “Martignano, villaggio picciolo ma fertile di vini amabili e prestanti, con aria favorita di sole e in un fresco. Sopra Martignano nel monte detto Calisperg sta la caccia de’ cotorni, ch’è singolare”. Quindi già all’epoca era una zona vocata per la coltivazione della vite. Al momento dell’acquisto del Maso negli anni Ottanta, vi erano dei riferimenti a Martis fanum, ossia Tempio di Marte, proprio nella zona in cui è situata l’azienda. Così i coniugi Stelzer decisero di chiamare il loro Maso: Maso Martis, un suono fluido e orecchiabile, al contrario del cognome di famiglia di origini austriache.

PASSAGGIO GENERAZIONALE

Il primo ottobre 2021 ha segnato per Maso Martis un passo fondamentale. «Abbiamo costituito una società semplice agricola con a capo le nostre figlie Alessandra e Maddalena – raccontano Antonio e Roberta Stelzer –. Un passaggio necessario e di grande soddisfazione visto il loro impegno in azienda da ormai diversi anni. Grazie al loro ingresso è stato possibile sviluppare al meglio l’accoglienza in cantina e tutta la parte di comunicazione web&social. I progetti per i prossimi anni sono diversi: abbiamo acquistato 2 ettari di vigneto a 800 metri di quota; siamo in procinto di ristrutturare il punto vendita e ampliare la sala degustazione, creando una struttura all’altezza della crescita del fenomeno enoturistico».

Il passaggio di testimone è gestito in modo graduale: Roberta e Antonio sono ancora impegnati nell’attività aziendale, Roberta per la parte di promozione e commerciale, Antonio in campagna e cantina.

 


 

 

 

BIOGRAFIA DEI TITOLARI

Antonio Stelzer è nato a Pergine Valsugana  il 17 maggio del 1966, segno zodiacale Toro, si è diplomato presso l’Istituto agrario di S. Michele e ha fatto molta gavetta in campo. Antonio è appassionato di montagna ed e-bike, ama il contatto con la natura in generale e gli animali, in particolare i suoi due gatti, Timo e Rucola.

 

Roberta Giuriali è nata a Trento il 15 dicembre 1967, segno zodiacale Sagittario, si è diplomata all’Istituto Magistrale Rosmini di Trento nel 1987 e da allora lavora con Antonio. Ha contribuito alla crescita delle associazioni del territorio ed oggi è parte attiva dell’Istituto Trentodoc essendo componente del CDA. Come Antonio, ama la montagna e l’e-bike, e coccolare i sue due cani, Marley e Margot.

 

Soci fondatori della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, Antonio e Roberta sono vignaioli artigiani e non hanno mai smesso di aggiornarsi ed essere parte attiva delle attività messe in campo dalle associazioni di promozione del territorio, come ad esempio l’Ecomuseo dell’Argentario. In particolare, Antonio ha persino conseguito l’attestato come tutor di fattoria didattica, dedicandosi per un periodo anche all’apicoltura, hobby personale che lo ha sempre appassionato molto. Oltre a questo, attualmente fa anche parte del Gruppo di lavoro per il Bio-Distretto nato nel Comune di Trento.

 

Alessandra Stelzer, nata a Trento il 19 maggio 1993, segno zodiacale Toro, si è diplomata all’istituto linguistico Arcivescovile di Trento e Laureata allo Iulm in Relazioni pubbliche e comunicazione d’impresa nel 2015. Nel biennio 2017-2019 ha frequentato il corso per ottenere il Brevetto di imprenditore agricolo presso l’Istituto agrario di S. Michele all’Adige. Dal 2016 affianca i genitori nell’attività, occupandosi della comunicazione aziendale e dell’accoglienza in cantina. Nel tempo libero, Alessandra pratica lo yoga e fa lunghe camminate all’aria aperta, le piace leggere, ama gli animali e scoprire vini nuovi.

 

Maddalena Stelzer, nata a Trento l’8 luglio 1996 sotto il segno del Cancro, diplomata al Liceo Socioeconomico Rosmini di Trento, nel biennio 2017-2019 ha frequentato, assieme ad Alessandra, il corso per ottenere il Brevetto di imprenditore agricolo presso l’Istituto agrario di S. Michele all’Adige. Ha frequentato inoltre i corsi per gestione professionale dell’attività agrituristica e SVA (somministrazione e vendita alimenti), oltre che di cucina, orticoltura e ayurveda. Maddalena è un’appassionata di snowboard, di camminate in montagna e di yoga. Per rilassarsi, pratica l’orticoltura e si cimenta ai fornelli: la sua specialità sono le ricette a base di ortaggi e fiori edibili e da questa sua passione potrebbe nascere a breve una nuova linea di prodotti firmati Maso Martis.

 


 

 

 

FILOSOFIA

La fortuna della famiglia Stelzer di abitare nel luogo di produzione li ha spinti a proteggere il loro territorio abbracciando presto le buone pratiche della coltura biologica. «Viviamo nella casa situata nel cuore dei nostri vigneti e per noi quindi, il passaggio alla viticoltura biologica è stato la naturale conseguenza del nostro modo di vivere che mira alla qualità della vita».

L’azienda ha la certificazione ICEA e cerca di contribuire alla salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità. Lavorare con il metodo biologico significa sfruttare la naturale fertilità del suolo favorendola con interventi limitati, promuovere la biodiversità del nostro ambiente limitando o escludendo l’utilizzo di prodotti di sintesi e degli organismi geneticamente modificati (OGM).

 

«Per noi è importante che ogni bottiglia rispecchi l’annata nella quale è stata prodotta e che l’attenzione con la quale curiamo la salubrità della vigna, sia la stessa che poniamo nella tutela del nostro ambiente di vita quotidiano. L’attenzione al dettaglio è frutto di un prezioso lavoro di gruppo, dove la presenza di Andrea Cristelloni con Daniele Tomasi in vigna e di Matteo Ferrari in cantina, sono parte integrante del nostro appassionante progetto. La nostra firma è pertanto una concreta realtà che sigla ogni singola bottiglia Maso Martis. In pochi anni tutti gli spumanti Metodo Classico della cantina hanno ottenuto i massimi riconoscimenti delle più importanti guide di settore».

 

 

VIGNETI

Numero di ettari di proprietà: 12

Ettari in affitto: no

Acquisto uve: sì, acquistiamo uve da piccoli coltivatori della collina certificati biologici. Le uve acquistate ammontano circa al 30%

Enologo: Matteo Ferrari

Agronomo: Antonio Stelzer

La vendemmia avviene totalmente a mano

 

Dove si trovano i vigneti

Tutti i vigneti si trovano ad accorpamento unico attorno al maso, a 450 m di altitudine, e sono coltivate le seguenti varietà:

  • Chardonnay: pergola di età di 40 anni, allevamento a spalliera età media 10 anni
  • Pinot nero: pergola di età di 40 anni, allevamento a spalliera età media 8 anni
  • Meunier: pergola di età di 40 anni, allevamento a spalliera età media 3 anni

Microclima e posizionamento dei vigneti 

Altitudine: 450 m a Martignano (TN) – 800 m  a Montevaccino (TN)

Esposizione: sud-ovest

Terreno: limoso, calcareo, ricco di scheletro su roccia rossa trentina

Viticoltura eroica: No

 

 

 

VINI

Caratteristiche della produzione /metodologie

Produzione di metodo classico Trentodoc diviso su 6 referenze, anche nelle versioni magnum e altri grandi formati, per un totale di 90.000 bottiglie. In più, si producono ancora circa 10.000 bottiglie di vino fermo bianco a base Chardonnay divise su due sole referenze.

 

Certificazioni

Certificazione biologica ICEA dal 2013 sia in vigneto sia in cantina. Tutti i prodotti dalla vendemmia 2013 riportano la certificazione sulla retro etichetta.

 

 

GREEN

La certificazione biologica ICEA impone molta attenzione alla salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità. Sfruttiamo la naturale fertilità del suolo favorendola con interventi limitati ed escludiamo l’utilizzo di prodotti di sintesi.

 

 

I NUMERI

Dipendenti: 5

Età media dei dipendenti: 32

Fatturato 2021: 1,5 milioni di euro

% di crescita fatturato: +17% (2020 su 2019); +32% (2021 su 2020)

Numero di bottiglie prodotte: 100.000 (90.000 Trentodoc; 10.000 Chardonnay fermo)

% export sul totale della produzione:  5%

Paesi in cui esporta: Europa, USA, Giappone

Canali di distribuzione in Italia: HoReCa

 

ULTIMI INVESTIMENTI

All’inizio del 2022 Maso Martis ha acquistato 2 ettari di vigneto a Montevaccino, sul Monte Calisio, la montagna che ci abbraccia e poco distante dal maso, a 800 mt di altitudine, per un investimento totale di 600.000 euro. È in programma la ristrutturazione del punto vendita e l’ampliamento della sala degustazione, per un investimento di altri 200.000 euro.

 

PROGETTI SPERIMENTALI

Maso Martis è impegnato in alcuni progetti sperimentali. Nel 2021 è stata implementata la lavorazione del vigneto usufruendo di una nuova attrezzatura della ditta Braun denominata VPA Vineyard Pilot Assistant, una soluzione a controllo ottico per identificare in tempo reale la posizione dei ceppi adeguando in automatico l’elemento scalzatore con vantaggi in termini di qualità e tempi di lavorazione, oltre al comfort per l’operatore: in sostanza una gestione del vigneto efficace, efficiente e sostenibile.

 

 

 

 

 

COLLABORAZIONI VARIE

Maso Martis collabora con il Muse per il progetto “Terra, Aria, Acqua” che prevede il monitoraggio della fauna che vive nel territorio. Il progetto è studiato insieme al gruppo del Bio-distretto di Trento, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione al tema del biologico.

 

Maso Maris inoltre collabora con l’Azienda agricola Maso Canova per la produzione di ortaggi, e ha creato il canale di comunicazione denominato “Terre in sinergia”.

 

 

RESPONSABILITÀ SOCIALE DI IMPRESA

Maso Martis è impegnata nel limitare i consumi per ridurre l’impatto ambientale attraverso la coltivazione biologica dei vigneti, l’utilizzo di prodotti certificati bio in cantina, l’impiego di pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua, lo sfruttamento della sorgente naturale che si trova nel vigneto per controllare le temperature di cantina. Per il futuro Maso Maratis prevede l’installazione di impianti fotovoltaici e di impegnarsi in un progetto di carbon footprint.  Maso Martis sta instaurando collaborazioni con alcune realtà del territorio improntate al green e in ottica carbon footprint, ma anche per la realizzazione di tovagliette e tovaglioli da degustazione con materiali riciclati e lavabili in modo da ridurre gli sprechi e un progetto nascente che prevede l’impianto di colonnine per il riciclo delle sigarette (re-cig). Inoltre, grazie a un progetto dell’associazione delle Le Donne del Vino in collaborazione con Amorim, Maso Martis ha da poco iniziato a riciclare i tappi in sughero per la realizzazione di oggetti di design: al ritiro, i tappi vengono pesati e il relativo compenso sarà devoluto, direttamente da Amorim a nome dell’associazione Le Donne del Vino, a un Centro Antiviolenza della Regione di appartenenza scelto dalla delegata locale dell’associazione.

 

 

ENOTURISMO

Maso Martis effettua visite con degustazione. La visita comprende sempre le due cantine (di stoccaggio e di produzione) dove viene introdotta la storia aziendale e il metodo di produzione, e poi la visita ai vigneti. Successivamente si passa alla fase di degustazione nella sala dedicata. I visitatori possono prenotare direttamente e con facilità dal sito web dell’azienda, al seguente indirizzo https://www.masomartis.it/visite-e-degustazioni-cantina/. I pacchetti sono più o meno ampi a seconda delle disponibilità dei prodotti. Due esempi su tutti: la visita “#doc”, che dura circa un’ora e mezza, prevede  la visita guidata della cantina e del vigneto (se gradita e se possibile), la degustazione guidata di 3 vini (2 Trentodoc metodo classico + 1 vino o 3 Trentodoc, escluse le Riserve ) a un costo di 18 euro a persona; la visita “#remuagedelgusto”, oltre alla visita propone la degustazione guidata di 4 vini selezionati della produzione di vini e Trentodoc (escluse  le Riserve)

Accompagnata da assaggi di prodotti tipici del Trentino (vari tipi di pane, formaggi, salumi scelti fra i ns. prodotti del territorio) a un costo di 25 euro a persona.

 

 

 

 

RICONOSCIMENTI

In 30 anni di attività, Maso Martis ha ricevuto decine e decine di premi importanti. Qui di seguito una sintesi dei più recenti e rilevanti.

 

Blanc de Blancs Brut

  • Award Rosso TheWinehunter (Merano Wine Festival)
  • Tre Bicchieri Gambero Rosso 2022
  • Regional Champion nel 2019 al CSWWC (Tom Stevenson)
  • Falstaff 90 punti
  • Wine Enthusiast 92 punti

Rosè Extra Brut

  • Award Gold TheWinehunter (Merano Wine Festival)
  • 4 stelle  Vini Buoni d’Italia
  • Gold medal + best in class cswwc (Tom Stevenson) – Magnum
  • 5 Sfere Sparkle
  • Falstaff 92 punti
  • Wine Enthusiast 95 punti

Dosaggiozero Riserva

  • Award Gold TheWinehunter (Merano Wine Festival)
  • 4 Stelle + Corona Vini Buoni d’Italia
  • Tre Bicchieri Gambero Rosso nel 2016 e nel 2017
  • Falstaff 91 punti
  • Wine Enthusiast 95 punti

Madame Martis

  • Wine Enthusiast 95 punti
  • Tre bicchieri Gambero Rosso 2019 e 2020
  • OperaWine 2021 – 2022
  • Falstaff 94 punti
  • Gold Medal al CSWWC (Tom Stevenson)
  • 95/100 DoctorWine
  • Award Platinum TheWinehunter (Merano Wine Festival)
  • 4 Stelle + Corona Vini Buoni d’Italia
  • 5 Grappoli bibenda
  • 5 Sfere Sparkle
  • 4 Viti AIS

Monsieur Martis

  • Silver Medal al CSWWC (Tom Stevenson)
  • Falstaff 94 punti