L’assaggio, guidato da Lorenzo Pasquini, dà il via a due giorni di vendita. Ad aprire il catalogo, alcuni lotti unici, sia per rarità che per conservazione, della storica azienda di Bordeaux
Si intitola La Joie du Vin il nuovo catalogo d’asta di Pandolfini, leader nazionale del settore che da oltre 25 anni di distingue per la sua expertise nell’ambito dei vini pregiati e da collezione. Con questo nuovo appuntamento, previsto a Firenze per il 9 e 10 aprile, il dipartimento della Casa d’Aste vuole rendere omaggio al mondo del vino, che da secoli affascina e arricchisce la nostra cultura e le nostre vite.
Un obiettivo ambizioso, che Pandolfini ha deciso di perseguire affiancandosi ad uno dei protagonisti della storia enologica mondiale da oltre 400 anni: Château d’Yquem. La collaborazione con la leggendaria azienda di Bordeaux – resa possibile grazie al CEO Lorenzo Pasquini e il contributo dei négociant dello Château, Mestrezat e Sarzi Amadè - ha infatti permesso di inserire in catalogo alcuni lotti unici, sia per rarità che per conservazione: bottiglie di oltre un secolo fa, come una bottiglia di Yquem del 1920.
La sessione dedicata a queste preziose bottiglie, che darà il via all’asta nel pomeriggio del 9 aprile, sarà preceduta da una delle speciali degustazioni organizzate da anni da Pandolfini. Pasquini, insieme a Gabriele Gorelli, primo Master of Wine italiano, guiderà l’assaggio di alcune annate storiche e, per l’occasione, verrà presentata in anteprima nazionale la nuova annata di Château d’Yquem, 2023.
L’evento, dedicato alla stampa e ad alcuni top clients, sarà seguito da un light lunch a cura dell’Enoteca Pinchiorri, e poi dalla vendita dei lotti della prima parte del catalogo: i primi dieci provengono direttamente dal caveau del celebre Château, e sono corredati da esclusive esperienze, dalla visita con degustazione fino alla cena con pernottamento nell’iconico castello.
A seguire, dopo i lotti di Yquem provenienti da collezioni private, seguirà la messa all’incanto di una Single Owner Collection di straordinario valore. Bottiglie conservate a regola d’arte, che rappresentano quanto di meglio il mercato internazionale ha da offrire: da una nutrita sessione di vini francesi, con particolare attenzione alla regione della Borgogna con bottiglie rarissime come il Musigny Blanc del Domaine Comte Georges de Vogüé, fino ai più grandi vini del Piemonte e della Toscana. Da non dimenticare i venti lotti provenienti dalla Napa Valley, tra cui i tre lotti finali dedicati a Screaming Eagle: due magnum e una bottiglia dell’introvabile Sauvignon Blanc, una gemma per veri collezionisti.
A riaprire la vendita il 10 aprile saranno di nuovo i vini francesi, prima con lo Champagne, poi Bordeaux, Rodano, Borgogna. Per concludere, come ormai è consuetudine, la sessione dedicata al più celebre tra i domaine borgognoni: oltre venti lotti del Domaine de la Romanée Conti.
L’ultima sessione sarà infine incentrata sulle bottiglie italiane, con particolare attenzione al Piemonte alla Toscana, in diversi formati, in grado di accontentare anche gli appassionati più esigenti.






