Tempi di Recupero Week 2026. Una settimana di azioni concrete per il cibo sostenibile

Pubblicato il 31 gennaio 2026

Dal 31 gennaio all’8 febbraio il mondo dell’enogastronomia si unisce per concretizzare il recupero in cucina e per sostenere chi opera per dare sostegno sanitario e alimentare al popolo palestinese

Dal 31 gennaio all’8 febbraio torna la Tempi di Recupero Week, chef, ristoratori, osti, gelatieri, bartender, vignaioli e appassionati di enogastronomia, da tutto il mondo, proporranno preparazioni con una visione comune. Diffondere una cultura del cibo più consapevole e sostenibile.

Parallelamente, parte dei proventi delle iscrizioni alla iniziativa saranno destinati a chi opera per dare sostegno sanitario e alimentare alla popolazione palestinese.
Durante la settimana, i professionisti aderenti alla Tempi di Recupero Week apriranno le porte dei propri locali per condividere con il pubblico la loro personale interpretazione della sostenibilità, raccontandola attraverso piattimenu ed esperienze conviviali. Un dialogo diretto e informale che è da sempre il tratto distintivo di Tempi di Recupero e che permette di dare voce alla Rete di associati, unita dalla passione per la cultura gastronomica, il recupero, e il rispetto delle risorse e materie prime
«La Tempi di Recupero Week è un momento di incontro e di racconto collettivo» spiega Carlo Catani, presidente di Tempi di Recupero. «Vogliamo dimostrare che il recupero è un atto creativo e culturale, capace di generare valore, consapevolezza e bellezza, partendo dal cibo e arrivando alle persone. Per noi la forza e i messaggi che si possono veicolare attraverso esperienze positive e piacevoli sono fondamentali».

COME PARTECIPARE
Nel corso della Tempi di Recupero Week, chef e osti che scelgono di aderire all’iniziativa propongono la propria idea di cucina del recupero attraverso un piatto o un menu dedicato, per almeno una giornata o per l’intera settimana. Le proposte mettono al centro temi chiave come il recupero di ricette e sapori della tradizione, l’utilizzo integrale delle materie prime e un approccio etico alla cucina. La partecipazione può avvenire anche attraverso cene corali e progetti condivisi, coinvolgendo altri professionisti che condividono la filosofia di Tempi di Recupero.
Le collaborazioni possono estendersi a più ambiti, menu a più mani con altri cuochi o gelatieri, abbinamenti con i vini dei Vignaioli del Recupero, cocktail, fino all’impiego di prodotti realizzati dagli artigiani della Rete.

La Tempi di Recupero Week nasce con l’intento di ispirare e coinvolgere persone di ogni provenienza, stimolando un cambiamento concreto nelle abitudini quotidiane. L’obiettivo è offrire spunti di riflessione capaci di tradursi in scelte più consapevoli, piccole o grandi che siano. Perché ogni gesto, ogni decisione attenta può generare un impatto positivo sulle persone, sull’ambiente e sull’ecosistema che ci circonda.

A questo link, tutte le informazioni e il modulo per iscriversi alla TdR Week 2026
https://www.tempidirecupero.it/tempi-di-recupero-week-2026/

COS’ È E COSA FA TEMPI DI RECUPERO
​Promuove una visione consapevole del mondo all’unisono con tutta la Rete dei Recuperatori, supportando le persone e i luoghi più fragili e mantenendo sempre un linguaggio leggero, inclusivo e rispettoso di ogni punto di vista.
È nel 2013, all’Osteria della Sghisa di Faenza, che prende il via il progetto Tempi di Recupero e dopo oltre 10 anni di un centinaio di iniziative, cene ed eventi a tema recupero, nel 2019 parte la Tempi di Recupero Week che cambia forma e modalità di partecipazione nel corso della pandemia. Ed è l’anno in cui il progetto diventa un’associazione culturale, che all’inizio del 2023, diventa Associazione di Promozione sociale, una crescita in linea con i cambiamenti di Tempi di Recupero.